Il budget indiano e i risultati della ricerca su economia Paese creano le basi per mercato toro

Obiettivo del Governo di ridurre il deficit di bilancio al 3% del PIL entro il 2018. Madhav Bhatkuly, CIO di New Horizon Investments e gestore del fondo GAM Star India Equity

– La ricerca sulla situazione economica prospetta ottimismo con una crescita di circa l’8% per il PIL nei prossimi 12 mesi e prevede in seguito una crescita a due cifre

– L’indagine mostra la necessità di un’inclusione finanziaria, di un focus maggiore sul settore manifatturiero e di un miglioramento dell’economia digitale

– Nel budget il Governo si impegna ad accrescere del 40% i finanziamenti per la rete stradale e del 50% quelli per la rete ferroviaria

– Il Governo ha confermato il suo impegno alla disciplina fiscale con l’obiettivo di ridurre il deficit di bilancio al 3% del PIL entro il 2018

Mentre tutti erano concentrati sul budget indiano annunciato il 28 febbraio dal ministro delle Finanze Arun Jaitley, era forse più importante guardare i risultati della ricerca economica discussa dal Governo il giorno precedente. L’indagine economica prospetta ottimismo con una crescita di circa l’8% per il PIL nei prossimi 12 mesi e prevede in seguito una crescita a due cifre. L’indagine mostra la necessità di un’inclusione finanziaria, di un focus maggiore sul settore manifatturiero e di un miglioramento dell’economia digitale. Un aspetto ancora più interessante è stato l’impegno del governo ad incrementare gli investimenti per le reti stradali e ferroviarie, per aumentare il supporto logistico all’industria manifatturiera.

Il budget ha colto gli spunti contenuti nei risultati dell’indagine economica, con l’impegno del Governo ad aumentare il sostegno per la rete stradale del 40% – con l’intenzione di consegnare ulteriori 100 mila chilometri di strade asfaltate – e quello per le infrastrutture ferroviarie del 50%. Benché non siano stati fatti annunci eclatanti nel piano di bilancio indiano 2015, si sono tuttavia ravvisati numerosi elementi promettenti che gettano le basi per un futuro solido.

Il governo ha confermato il suo impegno alla disciplina fiscale con l’obiettivo di ridurre il deficit al 3% del PIL entro il 2018. Tuttavia, gli annunci più significativi sono stati di carattere qualitativo. Nel bilancio è illustrata una chiara road map di regolamentazione delle attività di impresa, dato che in India le aziende sono state fino ad ora costrette a richiedere le autorizzazione prima di avviare le attività. Un quadro normativo articolato rimuove l’attuale processo di richiesta e ottenimento di approvazioni e tale miglioramento renderà molto più semplice l’attività di impresa in India.

C’era una chiara focalizzazione sull’inclusione finanziaria, in particolare nelle zone rurali dell’India, con l’aggiunta di 125 milioni di nuovi conti bancari. Nel lungo periodo questo aiuterà le famiglie a reddito più basso a evitare di chiedere chiedere aiuto agli usurai e faciliterà i trasferimenti diretti in denaro dei sussidi sociali, aiutando la lotta alla corruzione e migliorando i tassi di risparmio. Inoltre, è stato fissato l’obiettivo di dare una casa a tutti entro il 2022 – cosa che porterà 70 milioni di nuove case.

Sarà presentato un codice fallimentare esaustivo e verranno migliorate le strutture giudiziarie. Il recupero dei crediti in sofferenza è stato molto impegnativo in India, dato che molti inadempienti intenzionali scappavano. Questo nuovo provvedimento riguarderà le società finanziarie, bancarie e non – un fattore molto positivo sia per gli istituti di credito sia per l’efficienza dei capitali all’interno di un’economia con scarsa disponibilità di capitale.

É stato istituito un piano chiaro per ridurre le imposte societarie del 5% nei prossimi cinque anni, oltre a una semplificazione del codice fiscale esistente. Il GAAR è stato rinviato di due anni e tutte le sue disposizioni verranno applicate solo in futuro.

Il bilancio presenta una solida base per sostenere la crescita economica, con una maggiore inclusione finanziaria. L’India è in un’ottima posizione, sta iniziando un nuovo ciclo degli utili e sta intraprendendo una politica monetaria espansiva. Il Paese è in una fase di cambiamento politico, che renderà molto più facile fare business. A nostro avviso ciò, insieme ai bassi prezzi del carburante e al conseguente disavanzo commerciale in miglioramento, dovrebbe gettare le basi per un pluriennale mercato toro.