Il club dei tassi negativi

A cura di Rocki Gialanella

I mercati finanziari si muovono a volte seguendo delle direzioni molto lontane dalla logica economica e tali da portare ad assurdi paradossi.

Uno di questi è che gli investitori non ottengano una remunerazione per il denaro dato in prestito attraverso l’acquisto di obbligazioni o altre tipologie di strumenti del credito. Ed è proprio ciò che sta accadendo in questo periodo: la fame di titoli di stato è tale, e il volume di liquidità a caccia di remunerazione è tanto, da consentire ad una decina di paesi europei di raccogliere capitali sul mercato mediante l’emissione di bond biennali che inglobano interessi negativi.

Germania, Francia, Olanda, Finlandia, Austria, Belgio e Slovacchia sono i sette paesi dell’eurozona che prestano denaro a due anni senza assumersi alcun esborso, Fuori dall’eurozona troviamo Svizzera, Danimarca e Svezia. La forchetta dei rendimenti negativi va dal -1,03 dei bond sovrano elvetici, i meno redditizi, al .0,017 dei government bond svedesi.

Il fenomeno riguarda anche le emissioni a cinque anni nel caso dei titoli danesi, tedeschi, finlandesi e soprattutto svizzeri. La Confederazione elvetica è l’unico paese europeo che riesce a registrare tassi negativi anche sui titoli a dieci anni. La sua banca centrale ha recentemente abbandonato il tasso di cambio fisso con l’euro. La Danimarca ha invece risposto alla mossa svizzera con un taglio dei tassi d’interesse applicati ai depositi da -0,05% a -0,20%.

Il caso della Svizzera è singolare perché il tasso d’interesse negativo sui suoi titoli di stato è più alto rispetto a quello applicato ai depositi (-1% per l’emissione a due anni, 0,75% per i depositi) . Mai tanti paesi hanno avuto la possibilità, contemporaneamente, di raccogliere risorse sui mercati finanziari senza dover offrire rendimenti positivi ai sottoscrittori.

Anche se tale situazione, almeno per i paesi facenti parte dell’area euro, persisteva già prima dell’annuncio della Bce, Il movimento al ribasso dei rendimenti negativi ha subito un’ulteriore accelerazione nei giorni successivi alla presentazione del piano di allentamento quantitativo.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.