Il credito continuerà a rivestire un ruolo importante in portafoglio

L’intervento di Antonio Anniballe, co-gestore del fondo JB Multi asset Strategic Allocation (MuSA), all’inchiesta di Fondi&Sicav sulle prospettive dei tassi e rendimenti dei government bond, dopo la vittoria di Trump negli Usa

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Dopo la vittoria di Trump, le attese per un’accelerazione del processo di normalizzazione della politica monetaria ultraespansiva negli Usa hanno fatto impennare i rendimenti dei treasury bond decennali al 2%. Cosa vi aspettate per il 2017 e quale potrebbe essere, a vostro giudizio, l’asset allocation della componente obbligazionaria adatta al nuovo scenario?

La presidenza Trump, con il sostegno della maggioranza repubblicana in entrambe le Camere, prelude a misure fiscali nell’ordine del 2% del Pil all’anno, offrendo una consistente spinta alla crescita Usa e globale e una probabile tensione sui prezzi. Ciò potrebbe accelerare il ritmo dei rialzi della Fed, nel contesto di un’economia già prossima alla piena occupazione e di primi segni di inflazione salariale. Nel 2017 lo scenario sarà quindi difficile per i governativi anche se è chiaro che, terminata la fiammata post voto, in assenza di misure o dati concreti il movimento potrebbe perdere slancio o anche invertirsi. In ogni caso mantenere un’esposizione all’asset class sarà utile in ottica di diversificazione, sfruttando la correlazione negativa con il credito in caso di tensioni di mercato (elezioni in Francia e Germania? Dati macro deludenti?). Proprio il credito potrà continuare a rivestire un ruolo importante in portafoglio, stante la politica monetaria di supporto, specialmente in Europa, e bilanci societari ancora solidi. A questo proposito preferiamo il segmento corporate investment grade e high yield europeo. Quanto al debito emergente, i rischi sono rappresentati da un apprezzamento del dollaro troppo rapido e da eventuali politiche protezionistiche da parte degli Usa. Tuttavia, pur monitorando attentamente l’evoluzione di queste variabili, riteniamo l’investimento interessante per valutazioni e fondamentali in miglioramento e assegniamo quindi un peso significativo anche nell’asset allocation del prossimo anno.

In Europa, nonostante gli acquisti di titoli di Stato operati dalla Bce, gli effetti si sono fatti sentire sui rendimenti dei titoli di Stato periferici. Il rendimento del Btp decennale è schizzato al 2% in poche sedute. Come valutate il mercato dei government bond europei? La Bce riuscirà ancora a pilotarne i rendimenti o l’onda d’urto proveniente dagli Usa sarà più forte di Draghi?

Il movimento al rialzo dei governativi europei è cominciato prima delle elezioni, fra luglio e ottobre, inizialmente dettato dai movimenti del petrolio e della conseguente attesa di una risalita dell’inflazione intorno all’1-1,5%. Successivamente ha tratto nuovo impulso dalle rinnovate speranze di politiche fiscali espansive, poi rafforzate proprio dalla vittoria di Trump. L’asset class rimane cara e scarsamente appetibile, bisogna tuttavia ricordare che in Europa diversi paesi hanno ancora un’inflazione prossima allo zero e una crescita modesta e che i bilanci societari e delle famiglie non mostrano segni di indebitamento eccessivo. La Bce avrà quindi la possibilità di procrastinare la fine delle politiche non convenzionali oltre marzo 2017, calmierando eventuali movimenti troppo accentuati dei rendimenti. Nel secondo semestre sarà invece importante osservare l’evoluzione di rischi geopolitici, crescita e inflazione: un quadro benigno e eventuali sorprese dal punto di vista della crescita dei prezzi potrebbero creare i presupposti per un tapering, con ovvie, negative conseguenze per i governativi dell’area.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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