Il settore dei beni di consumo europeo trae vantaggio dalla ripresa europea

Olivier P. Müller, Investment Strategy CIO Credit Suisse

Riteniamo che i beni di consumo dovrebbero trarre vantaggiodall’attuale ripresa dell’economia e dalla flessione dei prezzi delgreggio. Mentre i titoli dei beni di consumo discrezionali tendono aessere tra i primi a reagire al miglioramento degli indicatori anticipatorie/o del ciclo economico – come sta avvenendo ora in Europa- i beni di consumo non ciclici tendono a reagire più in là nel ciclo.Inoltre entrambi i settori beneficiano nel corso del tempo di unaflessione del prezzo del greggio – i beni discrezionali più sul frontedella domanda poiché i consumatori hanno del reddito da spendere,e i beni non ciclici più per via del calo dei costi di trasporto e diun miglioramento del potere di determinazione dei prezzi dei prodotti,il che si aggiunge a costi di input generalmente bassi. Mentresembra che i beni di consumo discrezionali stiano già scontandomolte buone notizie, favoriamo ancora questo settore in Europa.Le società europee che producono beni di lusso, ad esempio,verosimilmente trarranno ancora vantaggio da un rafforzamentodel dollaro statunitense. Infatti molte vendono in USD, sia negliUSA dove il sentiment dei consumatori è favorevole, sia in Asia,Giappone escluso. Il settore dei beni di consumo non ciclici sembracaro a livello globale e tende a evidenziare un’underperformancequando i tassi iniziano a salire. Pertanto si ritiene attualmenteche il settore registrerà verosimilmente un’underperformance.Tuttavia i beni di consumo non ciclici possono essere ritenuti ancoraun settore che paga dividendi sostenibili in un quadro caratterizzatoda tassi d’interesse ancora bassi, e quindi rientrano nella nostraMigliore idea d’investimento «Titoli che pagano dividendi». Inoltreentrambi i settori dei consumatori tendono ad avere brand moltosolidi, che portano a una potere di determinazione dei prezzi deiprodotti sopra la media nel corso del ciclo.