In Giappone attesi utili del 10%

Il commento di Marcel Zimmermann di Lemanik sulle prospettive per gli utili delle aziende nipponiche e sullo yen

“I principali mercati azionari asiatici hanno chiuso il mese di febbraio in rialzo, grazie al contributo arrivato dal Giappone, con il Nikkei Index che ha registrato +6,36%, mentre la Cina resta, come già l’anno scorso, in una fase di rallentamento, in attesa di ulteriori misure monetarie da parte della Bank of China”. E’ questa l’analisi di Marcel Zimmermann, gestore del fondo Lemanik Asian Opportunity, la cui performance si attesta a al 16,32% da inizio anno, mentre il suo benchmark di riferimento MSCI Far East Local guadagna il 6.93%.

In questo contesto, si segnala come l’economia globale sia caratterizzata da ritmi diversi: espansione economica negli Usa, anche se meno forte dell’anno precedente”; in Europa, per il momento lo scenario destabilizzante della Grecia sembra essersi tranquillizzato, con gli spread dei Paesi periferici scesi a nuovi minimi, mentre nei Paesi Asean, a esclusione dell’Indonesia, la relativa stabilità delle monete contro il dollaro americano sta penalizzando i rispettivi mercati azionari.

“Restiamo, tuttavia, positivi sulle valutazioni in Giappone e in Cina, attendendo un’ulteriore crescita degli utili nel Paese nipponico del 10% per il nuovo anno fiscale”, dice Zimmermann, “mentre sullo yen manteniamo le posizioni lunghe precedentemente acquisite, aspettandoci una caduta dei rendimenti europei rispetto ai tassi giapponesi.”