India, da Banca centrale appoggio al budget di Modi

Commento di Craig Botham, Emerging Markets Economist di Schroders, sull’intervento odierno della Reserve Bank of India (RBI)

Con una mossa sorprendente, la Reserve Bank of India (RBI) ha tagliato il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base, al 7,5%, durante un incontro non previsto. E’ la seconda volta che la RBI interviene in questo modo nel 2015.

L’intervento della RBI è sorprendente perché il budget federale presentato sabato scorso dal Governo di Modi prevede un minor grado di consolidamento di bilancio (cioè di riduzione del deficit) rispetto a quanto previsto nella roadmap originaria. Il governatore della RBI, Raghuram Rajan, era sembrato in precedenza legare la prosecuzione dell’allentamento di politica monetaria agli sforzi in materia di bilancio da parte del Governo.

Il taglio dei tassi dovrebbe quindi essere considerato un segnale di soddisfazione della RBI rispetto al grado di consolidamento di bilancio previsto dal Governo. Chiaramente, Rajan ha tratto incoraggiamento dal livello di spesa infrastrutturale e dalla riduzione della spesa corrente annunciati nel budget”; per dirlo con le parole del comunicato di politica monetaria di Rajan stesso: “Il Governo intende compensare il ritardo nel consolidamento fiscale con un impegno nella qualità dell’aggiustamento”. Il governatore ha anche sottolineato che la disinflazione sta evolvendo più velocemente delle attese.

Tuttavia, la RBI ha anche richiamato le incertezze sulle stime d’inflazione, con la stabilizzazione dei prezzi del greggio e l’inflazione dei beni alimentari sempre volatile. Rajan ha poi posto l’accento sull’impegno sul target dell’inflazione preso nel budget, target posto in un range del +/- 2% attorno al livello del 4%. La combinazione di questi fattori rende improbabile un ciclo di taglio dei tassi aggressivo. A nostro avviso, i tassi saranno tagliati per non più di altri 50 pb nel corso del 2015.