India e Indonesia: trend di crescita più solido rispetto passato

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav su mercati emergenti e prospettive. E’ la volta di Luca Sibani, responsabile Investimenti Discrezionali e Total Return di Epsilon Sgr

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Luca Sibani
“Nel mondo emergente, l’area con il contesto migliore è quella asiatica”. Sibani, Epsilon Sgr

All’interno del mondo emergente, l’area che gode del contesto migliore è quella asiatica

La crisi turca sembra aver reso più disomogeneo il quadro d’insieme dei mercati emergenti. A vostro giudizio, quali sono gli emergenti che conservano buone potenzialità in base alla solidità dei fondamentali?

La crisi turca è la conseguenza di alcune criticità presenti nel Paese da alcuni anni: una crescita economica stimolata da un eccessivo ricorso al debito privato, un costante deficit di partite correnti che ha reso il Paese sempre più dipendente da finanziamenti stranieri.
Se si escludono Turchia e Argentina, altro Paese afflitto da eccessivo debito estero, l’analisi delle probabilità implicite di default dei Paesi emergenti non evidenzia un deterioramento rispetto ai valori di inizio anno a dimostrazione che i fondamentali di credito restano favorevoli. All’interno del mondo emergente, l’area che gode del contesto migliore è quella asiatica che presenta tassi di crescita elevati e un mix di politiche economiche equilibrate. India e Indonesia, poi, negli ultimi anni hanno dato vita a un processo di riforme strutturali che li pongono su un sentiero di crescita più solido e sicuro rispetto al passato.

Ritenete che in qualcuno dei Paesi emergenti più in difficoltà (Turchia, Argentina etc) ci possano essere comunque delle opportunità d’investimento?

Sia la Turchia sia l’Argentina hanno subito un deprezzamento del tasso di cambio piuttosto significativo. Ciò, di per sé, dovrebbe riportare in equilibrio i conti con l’estero. L’amministrazione Argentina ha tra l’altro posto in essere importanti decisioni sia sul fronte fiscale, con l’azzeramento del deficit primario a partire dal 2019, sia della politica monetaria, con importanti rialzi dei tassi, oltre a essersi assicurata un prestito dal Fondo Monetario in grado di coprire buona parte del fabbisogno finanziario dei prossimi anni.
Per chi è in grado di sopportare la volatilità del momento, anche Paesi come Brasile, penalizzato dall’incertezza politica interna, e Russia, sempre nel mirino di nuove sanzioni, offrono opportunità di investimento interessanti.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.