India, outlook 2015 -16 rimane positivo

A cura di Stefania Basso

Indice demografico favorevole e azioni del Governo mirate alle riforme strutturali. Il commento di Goldman Sachs

Da una delle economie più fragili dei mercati emergenti a metà 2013 l’India si rafforza e torna ad attrarre gli investitori. Il team di Goldman Sachs è ottimista sull’outlook 2015-16 del paese per i seguenti motivi: i) la ripresa ciclica è iniziata”; ii) gli squilibri macro sono diminuiti; iii) il contesto estero potrebbe rimanere positivo, in particolare l’outlook del petrolio; iv) riforme strutturali in atto con il nuovo Governo.

Il team di Goldman Sachs stima una ripresa graduale dell’attività nel 2015 guidata dalla domanda di investimento, grazie all’allentamento delle condizioni finanziarie, alla focalizzazione sul rilancio degli investimenti, ai volumi più elevati di investimento diretto estero e a minori costi di produzione. Il Governo ha annunciato un ampio programma di spesa in conto capitale nel suo ultimo budget, con un aumento atteso del 25%. L’avvio di nuovi progetti sta già mostrando una ripresa e altri indicatori della domanda di investimento, come le vendite di veicoli commerciali, si stanno riprendendo.

Diversi indicatori prospettici dell’attività e della fiducia dei consumatori stanno mostrando una tendenza al rialzo. I dati degli ordinativi delle aziende nel settore industriale indicano un incremento dell’11% nel trimestre a dicembre 2014, dopo essere rimasti contenuti per gran parte del 2013 e 2014. Le condizioni finanziarie si sono attenutate in modo considerevole negli ultimi mesi. I costi di finanziamento delle aziende inoltre stanno scendendo.

La ripresa dell’attività, tuttavia, è stata più contenuta rispetto alle attese di Goldman Sachs e del consenso. I risultati delle aziende sono stati inferiori alle attese nel quarto trimetre del 2014, con oltre il 60% delle aziende dell’indice MSCI India che hanno deluso le attese degli analisti. La domanda dei consumatori è stata debole, in particolare nelle aree rurali, con la crescita dei salari reali in forte diminuzione. L’elevato indebitamento nei bilanci delle banche e delle aziende sta ostacolando una più rapida ripresa del ciclo di investimento. Viene stimato solo un graduale miglioramento dell’attività nel 2015.

La previsione del pil del Governo per l’anno fiscale 2016 (aprile 2015-marzo 2016), utilizzando la nuova serie del pil, è pari all’8,1%-8,5%, in rialzo da una stima del 7,4% nell’anno fiscale 2015.

La visione sull’India rimane positiva poiché poggia su due grand pilastri: l’indice demografico favorevole e la ripresa dell’investimento, delle infrastrutture e della produttività. E’ bene puntare sugli attivi indiani dunque, in virtù delle condizioni favorevoli e delle azioni del Governo mirate alle riforme strutturali.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.