India, ripresa della spesa in conto capitale

Morgan Stanley prevede accelerazione crescita al 7,9% annuo nel 2016. Quali sono i rischi? Domanda estera e stagione dei monsoni

a cura di Stefania Basso

Le condizioni della domanda interna mostrano un andamento misto. Positiva invece la spesa in conto capitale: i consumi deboli nelle aree rurali e l’andamento della spesa pubblica sono stati compensati dal miglioramento della spesa in conto capitale e dei beni di consumo secondari. Le riduzioni della spesa pubblica reale hanno contribuito negativamente alla crescita complessiva del pil. La domanda interna sta comunque beneficiando della ripresa del ciclo di investimento a livello nazionale, con i progetti già in fase di attuazione, nuovi progetti di investimento, afflussi di investimenti diretti esteri e miglioramento delle importazioni dei beni d’investimento. La crescita della formazione lorda di capitale fisso ha contribuito per 1,2 punti percentuali alla crescita generale del pil alla fine del trimestre marzo 2015 contro 0,7 punti percentuali alla fine del trimestre dicembre 2014. Secondo le stime di Morgan Stanley tale andamento potrebbe continuare, guidato dalla spesa pubblica in conto capitale. Inoltre, i consumi nelle aree urbane miglioreranno con l’aumento dei redditi disponibili reali.

La domanda estera è ancora negativa dato che ha registrato un calo per sei mesi consecutivi. I segmenti delle materie prime e quelli non legati alla materie prime hanno guidato la contrazione, rivelando le condizioni deboli della domanda estera. Con la crescita globale in ripresa nella seconda metà del 2015, la crescita delle esportazioni potrebbe migliorare.

L’intervento della Banca centrale indiana (RBI) è stato in linea con le attese. Ma sono necessarie misure ulteriori: la RBI ha tagliato i tassi di 25 punti base durante l’ultimo incontro di politica monetaria ma le previsioni sull’inflazione appaiono più aggressive. Secondo Morgan Stanley entro marzo 2016 la RBI ridurrà ulteriormente i tassi. L’indice dei prezzi al consumo potrebbe attestarsi a +4,75% anno su anno entro marzo 2016, contro le previsioni della RBI pari a +6,4% nello stesso periodo. Sulla base dell’andamento dell’inflazione del team di Morgan Stanley, la RBI potrebbe abbassare i tassi ulteriormente di 50-75 punti base entro marzo 2016.

Quali sono i rischi all’outlook economico? Primo, le condizioni della domanda estera. Se la crescita delle esportazioni rimane debole per un periodo prolungato di tempo, l’outlook di ripresa della crescita della produzione industriale potrebbe risentirne. Secondo, le conseguenze dei monsoni e l’impatto sui generi alimentari e l’inflazione nominale.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.