India, ripresa in espansione

“La ripresa della crescita è guidata dalla spesa pubblica in conto capitale, dagli investimenti diretti esteri e dai consumi. Il miglioramento delle condizioni macro limiterà l’impatto derivante dalle incertezze estere”, sostengono gli esperti di Morgan Stanley

Il contesto macro nazionale è migliorato in modo sostenuto negli ultimi due anni, grazie alla crescente stabilità e alla ripresa graduale della crescita, trascinata dalla spesa pubblica in conto capitale e dai flussi di investimento diretto estero. Dal Qe di marzo 2016 gli indicatori macro mostrano un allargamento della ripresa, guidata dal miglioramento della spesa per i consumi, che era rimasta debole dalla metà del 2012.

Morgan Stanley corregge al rialzo le stime di crescita per il 2016 al 7,7% annuo dal 7,5% annuo (per il 2017 al 7,8% annuo dal 7,7% annuo). La correzione al rialzo si deve ai dati del Pil più solidi delle attese dopo il Qe dello scorso marzo e ai dati macro positivi, che indicano un ampliamento della ripresa di crescita. La correzione al rialzo è limitata dal possibile impatto dell’uscita del Regno Unito dall’Ue sulla crescita globale per l’indebolimento della domanda estera.

L’uscita del Regno Unito dall’Ue avrà un impatto negativo sulla crescita dell‘India attraverso il canale finanziario e commerciale. Tuttavia, l’impatto sul paese sarà minore rispetto ad altre economie più aperte della regione, a causa della più bassa esposizione in termini di esportazioni verso il Regno Unito. Le migliori condizioni di stabilità macro limiteranno il potenziale impatto attraverso i canali finanziari.

La ripresa della crescita è su ampia scala, capeggiata dalla spesa in conto capitale, dagli investimenti diretti esteri e dai consumi, ma la domanda estera debole e la spesa privata in conto capitale rimarranno il principale vento contrario per la crescita. Il trend della spesa privata in conto capitale, che rappresenta il 22% dell’investimento totale, è stato debole negli ultimi quattro anni. Quali sono i fattori che trattengono la ripresa della spesa privata in conto capitale? Il rallentamento della domanda estera, derivante dal basso utilizzo della capacità del settore manifatturiero; il basso potere dei prezzi delle aziende, che impatta sulla produttività “corporate” e i bilanci deboli del settore bancario. Con le crescenti incertezze a livello globale per l’uscita del Regno Unito dall’Ue e l’attuale capacità in eccesso, la spesa privata in conto capitale impiegherà circa 12-18 mesi per risollevarsi.

Morgan Stanley stima un taglio dei tassi di 50 punti base entro il Qe di marzo 2017. Le condizioni di stabilità macro verranno mantenute, dato che la ripresa potrebbe essere guidata dall’aumento della produttività, con un basso rischio di surriscaldamento dell’economia. L’inflazione potrebbe scendere al 4,5% annuo entro il Qe del 2017 e i fattori guida dell’inflazione (i prezzi delle commodity, i costi salariali, il consolidamento fiscale e i prezzi degli immobili) rimarranno favorevoli, grazie al margine della RBI di tagliare i tassi di altri 50 punti base entro marzo 2017, portando la riduzione cumulativa dei tassi dal gennaio del 2015 a 200 punti base.

I rischi al ribasso derivano perlopiù dall’aumento dei rischi politici su scala internazionale, come in Europa, negli Usa e dal rallentamento della Cina. Occorre tenere sotto stretta osservazione eventuali cambiamenti della posizione politica in seno al governo, con riferimento alla redistribuzione della spesa.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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