Indonesia, rischi al ribasso sulla crescita

Inflazione rimane elevata ma possibile decelerazione nel quarto trimestre 2015. Riduzione dei tassi di interesse nel 2016. Il commento di Morgan Stanley

a cura di Stefania Basso

Il pil del primo trimestre 2015 ha sorpreso al ribasso a causa delle esportazioni e della domanda interna, presentando rischi al ribasso sulla crescita del pil stimata da Morgan Stanley, pari a +5,3% anno su anno nel 2015 e +5,5% anno su anno nel 2016. Inoltre i macro indicatori ad alta frequenza di aprile-maggio, come ad esempio le vendite di veicoli a motore, le vendite di moto, di cemento e il commercio, indicano che lo slancio di crescita è rimasto contenuto nel secondo trimestre. La riaccelerazione della crescita nella seconda metà del 2015 sarà trascinata dalla ripresa globale e/o dalla graduale ripresa della spesa pubblica. Tuttavia, con i prezzi deboli delle commodity, il dato di crescita dell’Indonesia per l’intero anno potrebbe rimanere su livelli bassi, compreso tra il 4,9% e il 5,5% annuo nel 2015-16. E’ necessario accelerare le riforme strutturali al fine di migliorare la competitività del segmento non legato alle materie prime, migliorare le infrastrutture, attrarre gli investimenti diretti esteri e mantenere la competitività dei prezzi nazionali ed esteri. L’investimento manifatturiero è migliorato negli ultimi anni ma richiede un ulteriore rafforzamento per controbilanciare appieno il calo della crescita derivante dalle commodity.

L’inflazione rimarrà elevata per poi decelerare nel quarto trimestre del 2015. L’inflazione di recente è salita sulla scia dei generi alimentari. I rischi al rialzo dell’inflazione sono negativi dato che potrebbero indurre la Banca centrale dell’Indonesia a intraprendere misure più restrittive, che andrebbero ad aggiungersi alle pressioni sulla crescita. Morgan Stanley stima una moderazione stagionale dell’inflazione dei generi alimentari e un andamento più lento dell’inflazione dei prezzi retail del carburante che porteranno al ribasso il CPI nel 2016 (in media il 5,3% annuo contro il 6,7% annuo nel 2015). Tuttavia non vanno dimenticati i possibili effetti di El Niño, in particolare sull’inflazione dei generi alimentari.

Non sono previsti ulteriori rialzi dei tassi dato che il CPI non supererà, secondo le stime, il picco dell’8,2% annuo toccato quando i tassi segnavano +7,5%. Se le previsioni sull’inflazione sono corrette la Banca centrale dell’Indonesia taglierà i tassi di altri 50-75 punti base nel 2016, con una riduzione di 25 punti base all’inizio di ogni trimestre a cominciare dal primo trimestre ’16.

I fattori di rischio comprendono la crescita degli emergenti e le loro implicazioni sui prezzi delle materie prime”; il ritmo di ripresa globale e le implicazioni sui finanziamenti e i movimenti dei tassi reali globali; infine il contesto politico e il ritmo delle riforme in materia di politica economica.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.