Inflazione al 2%, Fed ottimista

Le esportazioni nette contribuiranno positivamente alla crescita aggregata del Pil del secondo trimestre

Gero Jung, chief economist di Mirabaud AM

I dati relativi all’economia degli Stati Uniti continuano a essere favorevoli, con ulteriori segnali che indicano che l’inflazione sta gradualmente aumentando. I report pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato che l’inflazione core Pce – l’indicatore preferito dalla Federal Reserve per misurare le pressioni sui prezzi sottostanti – ha raggiunto il 2%, ovvero il target ufficiale della banca centrale statunitense.

A nostro avviso, il fatto che l’inflazione stia raggiungendo l’obiettivo prefissato dalla Fed ha più di un mero valore simbolico, e potrebbe rafforzare la posizione di quei membri del Fomc che vogliono portare avanti la normalizzazione della politica monetaria e quindi procedere con il rialzo dei tassi d’interesse.

Per quanto riguarda l’economia, i dati sulla crescita del secondo trimestre restano solidi ed evidenziano che la sua composizione sta in qualche modo cambiando.

In particolare, la spesa dei consumatori è più debole, mentre le esportazioni stanno migliorando. Sul fronte del commercio estero, le cifre di maggio mostrano un forte incremento dell’attività legata all’export (+2,1%). Ciò implica che il deficit della bilancia commerciale dal lato dei beni si è ristretto per tre mesi consecutivi, indicando che le esportazioni nette potrebbero contribuire positivamente alla crescita aggregata del Pil del secondo trimestre.

 

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