Investire a leva fissa sulle blue chip italiane

UniCredit è il primo emittente nel mercato domestico a offrire certificati a leva 2 sulle azioni italiane per raddoppiare la performance sia al rialzo sia al ribasso. Il 6 settembre sono entrati in negoziazione sul mercato Sedex di Borsa Italiana i primi 12 certificati benchmark a leva fissa di UniCredit sulle principali blue chip italiane: Assicurazioni Generali, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Fiat Chrysler Automobiles e Telecom Italia. Si tratta della maggiore innovazione di prodotto nel segmento Sedex del 2016. I volumi nei certificati a leva costante sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni. A trainare gli scambi sono semplicità e trasparenza.

COME FUNZIONANO

I certificati replicano linearmente l’indice a leva sottostante, con un rapporto lineare (1:1). L’indice sottostante replica una strategia d’investimento a leva 2 su un’azione, al rialzo o al ribasso, amplificando la performance del sottostante. Consideriamo l’indice Eni x2, escludendo per semplicità l’influenza dei dividendi e del costo della leva finanziaria. Se l’azione Eni si apprezzasse dell’1%, l’indice Eni x2 aumenterebbe del 2% e anche il benchmark Eni x2 incrementerebbe il suo valore del 2%. È bene ricordare che se da un lato la leva consente di amplificare le performance con un moderato utilizzo del capitale, è altrettanto vero che le perdite sono parimenti amplificate. Sono principalmente strumenti di trading di breve termine, adatti a investitori evoluti capaci di monitorare costantemente il loro investimento. Se mantenuti in portafoglio per più giorni, occorre considerare l’effetto dell’interesse composto. In caso di trend persistente contribuisce a incrementare la performance, ma è penalizzante in caso di trend non definito o di andamento laterale. Gli indici a leva su azione sono calcolati da Icf Bank Ag, una società tedesca specializzata in quest’attività, eliminando potenziali conflitti di interesse tra UniCredit Bank (emittente dei certificati) e l’index sponsor. Il calcolo dell’indice avviene in real time a ogni transazione conclusa sull’azione sottostante. Per potere mantenere la leva costante, il fixing dell’indice viene determinato ogni giorno sulla base del prezzo di chiusura dell’azione nella seduta precedente e il multiplo dei certificati aggiornato quotidianamente. Questo meccanismo di ribilanciamento giornaliero del multiplo consente di avere la leva finanziaria sempre a un fattore 2, evitando situazioni di disallineamento tra performance del sottostante e quella dell’indice a leva. In situazioni estreme di mercato, per evitare per quanto possibile un azzeramento dell’indice e in caso di variazioni dell’azione oltre il 30%, si attiva un meccanismo di sicurezza con la temporanea sospensione del calcolo dell’indice e la definizione di un nuovo livello di fixing. Il reset considera il Vwap (volume weighted average price) dell’azione nei 30 minuti successivi.

QUALI OBIETTIVI

Questi nuovi certificati si adattano bene per perseguire alcune strategie d’investimento, tra cui prendere posizione sui singoli titoli impiegando la metà del capitale necessario all’acquisto diretto dell’azione di riferimento. La leva finanziaria permette di operare, anche con piccoli importi, per attività di trading di breve termine o con un mercato in trend nel medio periodo, e realizzare strategie di copertura sul breve termine. Inoltre, è opportuno sottolineare il duplice vantaggio fiscale di questi certificati: i proventi generati sono infatti soggetti all’aliquota per le plusvalenze del 26% e sono considerati redditi diversi, cioè compensabili con le minusvalenze pregresse.

TASSAZIONE FAVOREVOLE

Non meno importante è il vantaggio che deriva dalla tassazione sulle transazioni finanziarie. Ai certificati si applica infatti l’imposta prevista per i derivati in misura ridotta, trattandosi di certificate quotati su mercati regolamentati. La tassa, dovuta in misura fissa in base al controvalore scambiato, è di importo inferiore rispetto alle compravendite del titolo azionario stesso.
I nuovi certificati emessi da UniCredit, con i relativi codici di negoziazione, sono elencati nella tabella sottostante:

tabellaunicredit

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