Investire nel futuro della medicina

A luglio, il farmaceutico e’ stato il miglior sub-settore, guadagnando il +5.6%. La ricerca produce nuovi target per lo sviluppo di farmaci e per la diagnostica. Il commento di Christophe Eggmann e Mirjam Heeb, gestori del Julius Baer Multistock Health Innovation Fund

Le conoscenze acquisite in decenni di ricerca genetica e genomica stanno dando origine a nuovi target per lo sviluppo di farmaci e per la diagnostica. Al contempo, i progressi nel campo dell’informatica hanno facilitato l’integrazione dei dati genomici nella ricerca sulle malattie, accelerando il passo delle scoperte biomediche.

A luglio, il farmaceutico è stato il miglior sub-settore, guadagnando il +5.6% guidato dai risultati positivi di Pfizer che ha reiterato l’intenzione di creare maggior valore attraverso acquisizioni e eventuali cessioni. Allergan, uno dei principali investimenti del fondo, ha annunciato la vendita del suo business sui generici, che apre la porta ad un altro accordo sulla trasformazione della società. HC Equipment ha guadagnato il +5.4%, guidata da forti risultati nel secondo trimestre e da alcune rotazioni. Le aziende biotech hanno guadagnato il +3.6% nonostante il crollo giornaliero del -22%, a seguito dell’annuncio di risultati deludenti nel secondo trimestre. HC Providers & Servicers ha perso -1.4%, a causa delle preoccupazioni circa crescenti costi per l’assistenza sanitaria e dell’annuncio di revisione normative delle fusioni recentemente annunciate.

In prospettiva, il settore sanitario rimane molto interessante, infatti, le società stanno lavo-rando a prodotti molto innovativi, che hanno ormai raggiunto le ultime fasi di sviluppo, allo scopo di rispondere ad elevate esigenze mediche non ancora soddisfatte in ambiti terapeu¬tici quali la neurologia, l’oncologia, l’immunologia e le malat¬tie rare. Inoltre, l’emergere di nuove società con efficaci fasi di spe¬rimentazione farmacologica continuerà ad alimentare le attività di fusione e acquisizione.

Il campo della genomica sta evolvendo a un ritmo vertiginoso. Una delle applicazioni più promettenti è costituita dal poten¬ziale di identificazione di nuovi target per i farmaci. Molte ma¬lattie hanno un aspetto genetico, in quanto un gene disfunzio¬nale a esse collegato viene tramandato da una generazione all’altra. Con la terapia genetica si tenta di introdurre una copia funzionale del gene difettoso nelle cellule proprie del paziente. Anziché offrire soluzioni concentrate esclusivamente sui sin¬tomi, questo approccio possiede il potenziale per produrre effetti trasformativi che modificano il decorso della malattia, con benefici clinici per tutta la vita. Un altro ambito promet¬tente della medicina genomica consiste nella capacità di as¬sociare il profilo genetico di un individuo all’effetto probabile di determinati farmaci (farmacogenetica), con lo scopo di preve¬dere o il verificarsi di effetti tossici o l’efficacia di tali preparati. Questo tipo di medicina molto personalizzata è altresì resa possibile dall’ampio accesso a serie di dati sul genoma di vaste popolazioni, che sono conservati in una rete avanzata di record medici in formato elettronico.

Durante un recente incontro con gli investitori, al CEO di Gi¬lead è stato chiesto – in relazione ad alcune potenziali acqui¬sizioni – se ritiene che il biotech sia interessato da una bolla. La sua risposta è stata che, nonostante il settore abbia gene¬rato rendimenti impressionanti negli ultimi anni, questa per¬formance è stata chiaramente sostenuta da enormi progressi nel campo della medicina, che hanno alimentato la solida crescita del comparto. Si stima che nel 2016 il settore sani¬tario sarà scambiato complessivamente a un rapporto P/U di 20,3x, il che equivale a un modesto premio del 14,8% rispet¬to al mercato generale. Per i prossimi sei mesi ci attendiamo altre tappe importanti e maggiori notizie sui prodotti.