Investitori verso i fondi azionari ad elevato dividendo

A cura di Stefania Basso

Il commento settimanale di Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock

I titoli azionari americani sono rimasti pressoché invariati la scorsa settimana. L’indice tecnologico Nasdaq, che ha continuato a segnare nuovi massimi, è stato l’unico, tra i maggiori indici americani, a realizzare un lieve guadagno, salendo dello 0,16% per chiudere la settimana a 4.963 punti. Il Dow Jones Industrial Average, invece, ha perso lo 0,4% chiudendo a 18.132 punti mentre l’indice S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,28% toccando quota 2.104. Nei mercati del reddito fisso, il rendimento del treasury decennale è calato dal 2,12% al 2,00% e i prezzi di conseguenza sono saliti.

Al di fuori degli USA in generale i titoli hanno performato meglio. Per la prima volta, negli ultimi tempi, la pubblicazione dei dati economici sta favorendo le azioni europee. Gli investitori continuano a faticare per trovare reddito, con i rendimenti delle obbligazioni nella maggior parte dei paesi che hanno toccato nuovi minimi.

Contrariamente agli USA, le azioni europee e quelle giapponesi sono salite la scorsa settimana di circa il 2,5% e 3% rispettivamente. Come di consueto, il flusso dei fondi è un buon barometro della fiducia degli investitori. I capitali continuano ad essere investiti nei titoli ma gli investitori stanno disinvestendo dalle azioni americane per investire nei mercati non statunitensi. La scorsa settimana è stata l’ottava settimana consecutiva di deflussi dai fondi azionari americani, il ciclo più lungo dal 2004.

Diversi fattori stanno inibendo i rendimenti dei mercati azionari americani. La solidità del dollaro continua a fare pressione sugli utili dei maggiori esportatori globali. Inoltre, se i dati economici americani continuano a mostrare una crescita discreta, la crescita in realtà sta rallentando. La scorsa settimana, uno dei migliori indicatori economici, il Chicago Fed National Activity, è sceso a zero, un calo significativo dallo scorso autunno. La lettura attuale è in linea con la crescita del pil USA, pari a circa il 2,5% questo trimestre. Gran parte degli indicatori sono inferiori alle attese, eccezion fatta per i dati sul mercato del lavoro. Secondo gli esperti di BlackRock gli USA stanno realizzando ancora buoni risultati e rimangono la principale economia mondiale benché l’andamento sia inferiore alle attese generali.

Le azioni europee invece stanno beneficiando di dati economici migliori delle attese e della riduzione del rischio associato alla Grecia e all’Ucraina. Da metà gennaio l’indice Economic Surprise di Citigroup è migliorato in modo significativo. Il rialzo non riguarda solo la maggiore economia, la Germania, ma si sta estendendo ai paesi più deboli della periferia. La Spagna, ad esempio, ha realizzato la crescita più rapida del pil degli ultimi sette anni.

I tassi di interesse nel frattempo continuano a scendere malgrado i dati economici migliori. La Fed ha precisato ancora che il rialzo dei tassi di interesse dipenderà dalla conferma dei dati solidi dell’economia. Gli investitori però continuano a pensare che la Fed non interverrà tanto presto. Secondo il team di BlackRock la Fed adotterà un tono differente durante l’incontro di marzo lasciando aperta la porta a un aumento dei tassi a giugno.

Con i dati americani meno solidi delle attese e le previsioni di un lento intervento da parte della Fed, i rendimenti USA sono scesi nelle ultime settimane. Il rendimento del treasury decennale è sceso al 2%, un dato comunque superiore a quello dell’Europa, dove i rendimenti dei bund tedeschi a dieci anni hanno toccato i massimi storici dello 0,28% e i rendimenti a sette anni sono scesi sotto lo zero per la prima volta. Anche in Grecia i rendimenti stanno scendendo dato che gli investitori riducono il rischio di un’uscita della Grecia dall’eurozona nel breve termine. Gli investitori stanno cercando reddito in altri mercati. La scorsa settimana sono stati investiti 2 miliardi di USD in fondi azionari ad elevato dividendo.

La ricerca di rendimento è evidenziata dal recente rimbalzo delle azioni australiane. BlackRock era negativa sul mercato australiano dallo scorso gennaio. Di recente il mercato australiano è rimbalzato malgrado i prezzi bassi delle commodity e le difficoltà delle imprese minerarie. Gli investitori sembrano favorire le banche australiane, che pagano dividendi alti. Di conseguenza il mercato azionario australiano oggi offre un dividend yield superiore al 4%, più del doppio rispetto a quello del mercato americano. Con i rendimenti bassi a livello globale, gli investitori vanno sempre più alla ricerca di reddito a livello globale. Per questo motivo BlackRock alza le prospettive sulle azioni australiane.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.