Italia ancora fanalino di coda in Europa

Continua la serie negativa su macro Italia: male produzione industriale, fiducia delle imprese e dei consumatori malgrado dati sul turismo ad agosto molto forti. La stima di consensus Pil 2016 sull’Italia è scesa ancora a +0.8%. I dati di Intermonte Advisory

-Analisi statistica > agosto +0.6% (vs -0.8% medio degli ultimi 10 anni), dopo il +4% di luglio. Settembre è un mese statisticamente difficile: 8 mesi di performance positiva negli ultimi 18 anni (o 5 negli ultimi 10)
-Volumi mercato > i volumi medi scambiati sul mercato nell’ultimo mese sono scesi a Eur 1.7 mld, sotto i Eur 2.3mld medi degli ultimi 6 mesi (in parte tipico di agosto). Il volume dei futures rispetto al cash a 1.28x, vs 1.32x il mese scorso, stabile su questi livelli continua il processo di normalizzazione dopo il picco di stress di febbraio a 3x
-Trend delle stime di utili di mercato ancora giù > ad agosto le stime sono scese per il 13° mese (quasi…) consecutivo, anche se meglio ex-oil: stime Italia 16/17 nel mese -2.0%/+0.6% ( +0.5%/+0.9% ex-oil) vs stime 16/17 Europa -0.2%/-0.1% il mese scorso. Da inizio anno stime 16/17 Italia -19.9%/-11.5%
-Trimestrali in Italia confermate meglio delle attese> i risultati del 2° trimestre 16 si sono chiusi con un rapporto sorprese positive / negative a 2.5x, in calo però rispetto al 1° trim (3.4x) e sotto la media degli ultimi 3 trimestri a 3.0x . Le principali sorprese positive sono uscite da telecom, assicurativi, utilities e consumers
-Trend macro in peggioramento > la doccia fredda sulle aspettative di ripresa dell’Italia è venuta dal dato di Pil 2° trimestre che è rimasto flat su base sequenziale e vede quindi una crescita di solo +0.7% nel 1° semestre. Malgrado gli ottimi dati sul turismo, ad agosto sono peggiorati diversi indicatori (produzione industriale, indici di fiducia consumatori e aziende). Meglio solo il saldo della bilancia commerciale (l’export continua a tirare). Il consensus Pil Italia 2016 è scivolato a +0.8% da +0.9% (per noi +0.7%, in linea con la crescita acquisita nel 1°semestre)
-Valutazioni invariate con utili flat > P/E 2016/17 a 17.3x/12.6x, sopra la media europea (15.8x/13.7x) e con calo atteso degli utili 16/17 a -2.1%/+36.4%, peggiore della media europea a +6.1%+15.3%
-Ancora bene i corporate bond > ad agosto gli indici high yield sia euro che $ hanno performato ancora bene mentre i governativi hanno sofferto del rialzo tassi Usa sulla parte breve della curva a fine mese
-L’Italia rimane il fanalino di coda in Europa > il mercato italiano è riuscito a fare peggio dell’Europa anche ad agosto a causa soprattutto del peso dei settori oil e utilities che hanno fatto particolarmente male. Riteniamo che l’attuale fase di impasse sul fronte politico in attesa degli esiti del referendum che si terrà (probabilmente ) a novembre continuino a pesare sul mercato italiano che fatica ad attrarre capitali soprattutto dall’estero. Allo stesso tempo negli Usa intanto il dibattito è sulla tempistica del rialzo tassi, dato che la ripresa economica sembra avere radici sempre più solide. Un trend, quindi, lontano anni luce dal nostro…

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