Italia, attesi dati vendite

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit
Agenda finanziaria

L’agenda macro di oggi, mercoledì 7 settembre, si presenta particolarmente povera di dati. In mattinata siamo in attesa dei dati sulle vendite al dettaglio dell’Italia, successivamente segue il Pil dell’Eurozona. Nel primo pomeriggio in Usa attendiamo i dati sulla bilancia commerciale, il Beige book (Fed) e i dati sulla variazione delle scorte settimanali del petrolio.

Petrolio in ribasso

Derivati sul greggio in ribasso. Il futures sul Brent perde l’1,08% a USD 91,83 il barile, mentre WTI Usa scende dell’1,69% a USD 85,41.

Obbligazionario

Stamane il Bund future ha aperto a 147,02 il Btp future a 119,17. Lo spread Btp/Bund riparte da 234 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale al 3,952%.

Euro Dollaro a 0,9903

Il cross euro/dollaro vale 0,9903 in calo di 0,12%, mentre il cambio euro/yen si attesta su 142,59 in rialzo dello 0,74% e il cambio usd/jpy scambia a 144,02 in rialzo di 0,86%.

Borse asiatiche in ribasso

Azionariato asiatico complessivamente negativo stamane con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo in ribasso dello 0,71, Hong Kong in ribasso dell’1,20%, Shanghai sale dello 0,09%, Seoul scende dell’1,39% e Sidney l’1,42%. Principale fattore ribassista sono i positivi dati macroeconomici in arrivo dagli Usa (in particolare quello relativo all’indice non manifatturiero Ism), che rafforzano l’opinione sul fatto che non sia ancora arrivata una recessione.

D’altra parte, però, rendono sempre più improbabile che la Federal Reserve (Fed) voglia rallentare la sua stretta monetaria in occasione del meeting del Federal Open Market Committee (Fomc) di 20-21 settembre. Sono salite al 74% le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi Usa di 75 bps, dopo quelli di giugno e luglio.

Wall Street in ribasso

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso dopo il lungo week end (lunedì Wall Street è rimasta chiusa per il Labor Day). Il Dow Jones ha perso lo 0,55%, l’S&P 500 lo 0,41%, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,78%. L’azionario Usa, piatto nei primi scambi, ha virato in negativo dopo la pubblicazione del dato sull’ISM non manifatturiero (superiore alle attese) che aumenta le probabilità di un nuovo forte incremento dei tassi da parte della Fed.

Tra i titoli in evidenza Cvs Health -0,7%. Il colosso della gestione delle mutue sanitarie del Rhode Island (proprietario anche della catena Cvs Pharmacy) ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per il takeover di Signify Health, per una valutazione dell’azienda di Dallas (specializzata nella fornitura di servizi healthcare a domicilio) di circa USD 8 mld. Cvs ha messo sul piatto USD 30,50 in contanti per azione.