Italia, atteso dato sull’inflazione

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello 0,08% in apertura. La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso nonostante il rassicurante dato sull’inflazione pubblicato in giornata. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, mercoledì 15 settembre, ha alcuni spunti significativi.
Dopo i dati giunti questa mattina da Giappone e Cina, l’agenda macro di oggi
prevede nel corso della mattina l’inflazione in Italia e la produzione industriale
nell’Eurozona. Infatti, è in arrivo da Istat la lettura finale dell’inflazione di agosto
che da attese, per l’indice armonizzato, dovrebbe confermare l’incremento di
0,3% su mese e di 2,6% su anno.

Si segnala che oggi Bankitalia pubblicherà il rapporto su fabbisogno e debito che contiene i dati di giugno sul controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto da soggetti esteri. Poco prima anche la Francia diffonderà l’analogo dato con attese per +0,7% su mese e +2,4% su anno. Alle 11 invece sarà la volta della statistica di luglio sulla produzione industriale della zona euro con attese per un incremento a livello congiunturale (consensus 0,6% dal -0,3% di giugno) e un rallentamento a livello tendenziale (consensus 6,3% da 9,7% di giugno). Da oltreoceano, nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà la produzione industriale. Tra gli appuntamenti c’è anche l’avvio del Salone del Risparmio.

Dollaro poco mosso nei confronti delle principali divise dopo che i dati
sull’inflazione Usa di ieri hanno allontanato la prospettiva di un ‘tapering’ da
parte della Fed. Il cross euro/dollaro vale 1,1802, piatto rispetto alla chiusura; il
cambio euro/yen 129,35 mentre il dollaro/yen scambia a 109,57.

Il futures sul Brent viaggia in rialzo di 50 cent a 74,10 dollari il barile e quello
sul Nymex di 47 cent a 70,93 dollari.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 3 bp a 171,94, il Btp future
resta piatto a 154,51. Lo spread Btp/Bund riparte da 100 pts, con il rendimento
del nostro Btp decennale allo 0,656%. Sul lato dell’offerta, digerite le aste a
medio lungo di metà mese, che hanno visto tassi in calo, e il lancio di un bond
Ue da 9 miliardi (con ordini oltre 85 miliardi).

Apertura mista per le borse europee, con Piazza Affari in discesa dello 0,08%
in apertura. In calo i principali indici EU, tranne Francoforte e l’Eurostoxx50.
Negativi i titoli bancari sul Ftse Mib. Bene Stellantis, Tenaris e Azimut.
Scendono A2A, Enel e CNH.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo che perde lo
0,52% e Hong Kong negativa a -1,72%. Shanghai e Seoul miste
rispettivamente a -0,33% e 0,15%. Negativa anche Sidney a -0,27%. Sul lato
macro, in luglio gli ordinativi di macchinari industriali core sono saliti in
Giappone dell’11,1% annuo, in netta frenata però rispetto al 18,6% precedente
e sotto al 15,7% del consensus. Il Reuters Tankan, indice che anticipa
l’omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan (BoJ), è invece sceso in
settembre a 18 punti dai 33 punti di agosto, quando si era attestato sui
massimi dai 35 punti del gennaio 2018.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso nonostante il rassicurante
dato sull’inflazione pubblicato in giornata. Il Dow Jones ha perso lo 0,84%,
l’S&P 500 lo 0,57% ed il Nasdaq Composite lo 0,45%.
A preoccupare gli investitori il possibile aumento dell’aliquota fiscale sugli utili
societari dal 21% al 26,5%.

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