Italia: in arrivo dati su fatturato e ordinativi industriali

L’evento market mover odierno è rappresentato dalla riunione della Banca
Centrale Europea, a cui seguirà la conferenza stampa del presidente Christine
Lagarde. Non sono attesi cambiamenti di politica monetaria, mentre potrebbe
giungere qualche novità dalle parole della Lagarde.

Tra i dati macro, l’agenda prevede fatturato e ordinativi industriali di febbraio in Italia, la fiducia delle imprese in Francia, la fiducia dei consumatori nell’Eurozona, e negli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione e le vendite di case esistenti a marzo. Intanto in Parlamento Camera e Senato votano le risoluzioni sul Def e sullo scostamento di bilancio. A livello societario continua la stagione delle trimestrali, con i conti di Vivendi, Orange, Renault in Europa e di Intel ed AT&T negli Stati Uniti.

Secondo fonti Reuters, l’Unione Europea non acquisterà da Johnson & Johnson
e AstraZeneca altre 300 milioni di dosi che si era assicurata con i contratti in
essere. La decisione è un ulteriore segnale che il blocco sta marginalizzando quei
vaccini che sono stati collegati a effetti collaterali molto rari, ma potenzialmente
fatali, e che ha fiducia invece nel fatto che gli altri fornitori (in testa PfizerBioNTech) riusciranno a consegnare dosi sufficienti a vaccinare almeno il 70% degli adulti europei entro la fine dell’estate.

Dollaro vicino ai minimi di diverse settimane, con il sostegno dei tassi Usa che
viene a mancare. Il cross euro/dollaro è stabile a 1,2030, l’euro/yen scambia a
129,96 mentre il dollaro vale 107,97 yen.

Prezzi del petrolio in calo per il terzo giorno consecutivo sul timore che
l’aumento di contagi in India danneggi la domanda da parte del terzo
importatore di greggio a livello mondiale; pesa anche un aumento a sorpresa
delle scorte Usa. Il futures sul Brent perde lo 0,70% a USD 64,80 il barile, stessa
percentuale al Nymex per il Wti Usa a USD 60,90.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 32 tick a 171,20, il Btp
future guadagna 24 bp a 148,55. Lo spread Btp/Bund riparte da 102 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale sceso allo 0,73%. Prosegue il
collocamento del BTP Futura con scadenza 16 anni, che nelle prime 3 giornate
di emissione ha totalizzato ordini per EUR 4,68 mld. In serata il Tesoro comunica
i dettagli delle aste Ctz e Btpei in programma il prossimo 27 aprile.

Apertura in lieve rialzo per le borse europee, con i principali indici EU e
Piazza Affari che contengono i guadagni entro il mezzo punto percentuale
nelle prime battute. Misti i titoli bancari, in rialzo Campari, Nexi, Stm, Amplifon,
Generali, Leonardo e Telecom. Deboli invece Atlantia, Diasorin e Saipem.

Borse asiatiche positive stamane, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che
si risolleva dalle perdite degli ultimi giorni e chiude in rialzo del 2,38%, Hong
Kong +0,51%, Shanghai -0.37%, Seoul +0,18% e Sidney +0,83%. Secondo
alcuni media, il governo giapponese dovrebbe dichiarare un terzo stato di
emergenza per Tokyo ed altre 3 prefetture occidentali che potrebbe durare per
circa 2 mesi, mentre il Paese fronteggia un aumento dei nuovi contagi,
decisione che però rischia di spingere il Paese nuovamente in recessione.

Wall Street ha chiuso positiva ieri trainata dai settori maggiormente
penalizzati dalla pandemia, come quello del trasporto aereo e quello turistico. Il
Dow Jones ha guadagnato lo 0,93%, l’S&P 500 lo 0,93% e il Nasdaq
Composite l’1,19%. Tra i titoli in evidenza, il pioniere dello streaming Netflix –
7,40% nonostante una trimestrale superiore alle attese. Delude il dato sui
nuovi utenti paganti, inferiore alle previsioni. Il colosso delle telecomunicazioni
Verizon Communications -0,39% anche qui nonostante una trimestrale sopra
le attese. La società ha perso nei tre mesi dell’anno 178 mila abbonati nel
mobile, contro i 121 mila stimati dagli analisti. Chevron +1,46%. Il gruppo
energetico ha siglato una partnership strategica con Toyota sullo sviluppo di
tecnologie dell’idrogeno.

Advertisement