Italia, rimbalzo post Brexit malgrado macro e micro in peggioramento

Un’eventuale crisi di governo avrebbe ricadute estremamente negative sul mercato italiano e il dibattito sul referendum costituzionale non aiuta il sentiment al momento. Analisi dei principali trend di Intermonte Advisory e Gestione 

Analisi statistica > luglio +4% (vs +1.1% medio degli ultimi 10 anni), dopo il -10.1% di giugno. Agosto è un mese statisticamente «neutro» per il mercato: 9 mesi di performance positiva negli ultimi 18 anni (o 5 negli ultimi 10).

Volumi mercato > i volumi medi scambiati sul mercato nell’ultimo mese ammontano a Eu 2.6 mld, leggermente sotto i Eu 2.7mld medi degli ultimi 6 mesi. Il volume dei futures rispetto al cash si è stabilizzato ormai intorno a 1.23x, in linea con la media storica, e sembra andare verso con una normalizzazione dopo il picco distress di febbraio a 3x 

Trend delle stime di utili di mercato ancora giù > escludendo la breve pausa di maggio e giugno, a luglio le stime di utili del mercato sono scese per il 12° mese (quasi…) consecutivo: stime Italia 16/17 nel mese -9.9%/-3.5% ( -3.3%/- 2.4% ex-oil) vs stime 16/17 Europa -1.1%/-1.4% il mese scorso. Da inizio anno stime 16/17 Italia -22.6%/-11.6%

Primi risultati trimestrali in Italia per ora molto meglio delle attese > con il 40% circa delle società italiane che hanno riportato, i risultati del 2° trim 16 hanno un rapporto sorprese positive / negative a 3.4x, in linea con il 1° trim e sopra la media degli ultimi 3 trimestri a 2.4x . Le principali sorprese per ora da industriali, utilities e consumers.

Trend macro in peggioramento > l’inversione del trend positivo intravista a giugno è confermata a luglio (male produzione industriale, nuovi ordini, indice Pmi, vendite al dettaglio). Meglio solo gli indicatori di consumo (fiducia traffico, turismo). Post Brexit la nostra stima Pil Italia 2016 è scivolata a +0.8% da +1.0% (consensus a +0.9%).

Volatilità rimane bassa > la volatilità sull’indice europeo è vicina ai minimi e quella sull’Italia rimane ben sotto i picchi della scorsa estate. Con i mercato in forte perdita da inizio anno ci saremmo aspettati dei livelli molto più alti.

Valutazioni invariate con utili flat > P/E 2016/17 a 17.1x/12.6x, sopra la media europea (15.8x/13.7x) e con calo atteso degli utili 16/17 a -1.8%/+35.4%, peggiore della media europea a +5.2%+15.7%.

I bond vincono sempre > a luglio gli indici high yield sia euro che $ hanno performato molto bene. Per ora le banche centrali stravincono sui fondamentali macroeconomici-

L’Italia rimane il fanalino di coda in Europa > il mercato italiano rimane il peggiore da inizio anno e anche la performance sul rimbalzo del mese di luglio è stata inferiore ai peers. Riteniamo che oltre al rischio del settore finanziario, che continua a condizionare l’indice pesando per un 23% circa sul totale, ci sia anche un crescente rischio politico legato alle difficoltà del governi Renzi. Un’eventuale crisi di governo avrebbe ricadute estremamente negative sul mercato italiano e il dibattito sul referendum costituzionale non aiuta il sentiment al momento.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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