Italia, scenario immobili commerciali secondo trimestre 2015

Il settore uffici e retail continua a primeggiare in un contesto stabile. Rimangono negative le aspettative sul settore industriale. Commento di RICS

a cura di Stefania Basso

Anche se la produzione italiana è tornata a crescere nella prima parte dell’anno, il pil rimane sotto il 10% rispetto al picco pre-crisi. Tuttavia l’outlook sta gradualmente migliorando e la domanda interna sarà supportata dalla politica monetaria accomodante e dal lieve aumento della fiducia. Inoltre la domanda delle esportazioni potrebbe migliorare in linea con la più solida performance di alcuni dei principali partner commerciali dell’Italia, in particolare la Germania. Dall’altro lato ci vorrà tempo prima che i benefici delle riforme del mercato del lavoro si facciano sentire mentre persiste un elevato grado di rallentamento e la crescita dei salari potrebbe rimanere contenuta (anche le aspettative sull’inflazione non sono di sostegno). Il tasso di disoccupazione ha iniziato a scendere negli ultimi mesi, in linea con il quadro stabile delineato da RICS sul mercato degli affitti. Tale tendenza è simile nel mercato degli investimenti, dove i segnali più solidi di ripresa economica potrebbero essere necessari a generare fiducia nell’outlook sul settore immobiliare commerciale.

Mercato degli affitti

L’indice di fiducia degli affittuari è rimasto invariato a zero, indicando la stabilità delle condizioni generali del mercato degli affitti nel secondo trimestre. La domanda dei locatari è aumentata sia nel settore uffici sia in quello retail ma è calata moderatamente nell’area industriale. Nel frattempo il settore degli uffici ha registrato il tasso di incremento più rapido. Nel breve termine gli affitti potrebbero rimanere stabili nel settore degli uffici, aumentare moderatamente nel settore retail ma scendere nell’area industriale del mercato. Per i prossimi dodici mesi le proiezioni indicano una crescita lieve nel settore degli uffici, mentre, in media, le aspettative sul settore industriale rimangono negative.

Mercato degli investimenti

L’indice di fiducia degli investimenti si è spostato in territorio neutrale pari a +1, dopo una lettura pari a +7 punti del trimestre precedente. La domanda degli investitori si è risollevata a un tasso solido sia nel segmento retail sia in quello degli uffici rimanendo più o meno invariata nel settore degli immobili industriali. Tuttavia, la domanda degli acquirenti esteri è salita. L’offerta degli immobili in vendita continua a crescere in ogni singola parte del mercato. Le aspettative del valore del capitale variano da settore a settore, indicando una crescita moderata nei segmenti retail e uffici e una tendenza più stabile per le industrie per i prossimi dodici mesi.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.