Kelony, non è l’emergenza climatica il vero pericolo

No, l’emergenza climatica ed ecologica non è la più grande sfida che l’umanità abbia mai dovuto affrontare. Sì, il clima della Terra è malato, ma un rischio molto più grande potrebbe causare l’estinzione dell’umanità prima che la minaccia climatica si verifichi. Non stiamo guardando nella giusta direzione e non stiamo leggendo gli indicatori più consoni. Ciò è all’origine, sia della perdita della città di Troia, sia dei nostri mali futuri, se non mettiamo in atto altre strategie sociali di innovazione e scientifiche.

Le soluzioni infatti oggi esistono e sono alla nostra portata. Una di queste è la nuova scienza della Cindynics che permette una migliore previsione e quindi una più prevenzione del rischio assoluto, altrimenti detto “complessivamente inteso”. Sta a noi metterli in pratica.
Ciò richiede una profonda comprensione dei nostri errori diagnostici prima di potere capire come migliorare le nostre difese e infine adottare una nuova postura intellettuale e strategica di protezione.

La dolce anestesia

La più grande sfida dell’umanità è in primis non farsi ingannare dal rischio apparentemente più ovvio in termini di probabilità. Questo rischio è la sindrome da assedio dei difensori della città di Troia, che, convinti di doversi difendere da un nemico mortale, si concentrarono sulla solidità delle mura della città piuttosto che sulle regole del controllo degli accessi dalle porte della città. Se continuiamo a pensare che il cambiamento climatico sia la sfida principale, prenderemo decisioni affrettate per risolvere correttamente il problema sbagliato e impiegheremo male le nostre risorse. La più grande sfida dell’umanità è avere una visione globale dei rischi che ci aspettano, per poterli prevedere meglio e quindi prevenirli.

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