La Bce apre a misure aggressive

La Bce apre a misure aggressive. Il board annuncia un approccio ‘asimmetrico’ all’inflazione e un probabile ampliamento degli asset oggetto di acquisti. La press conference di Mario Draghi

Il Consiglio di governo della Bce ha mantenuto inalterati i tassi d’interesse, ma ha confermato che utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per riavvicinare l’inflazione al target del 2%. Nel comunicato diffuso dal board si specifica che il target inflation di medio-lungo termine potrebbe essere raggiunto in maniera asimmetrica. La definizione lascia ipotizzare che, dopo una fase in cui il tasso d’inflazione si è mantenuto sotto il target (attualmente la crescita dei prezzi al consumo nell’eurozona è all’1,3%) , potremmo assistere a una fase in cui l’inflazione si posizionerà poco sopra il 2% (una specie di compensazione tale da riportare il valore in media).

Tra le ipotesi contemplate c’è anche l’implementazione di un sistema che consenta alle banche di compensare il costo sostenuto dagli istituti di credito per mantenere depositato presso la Bce il proprio eccesso di liquidità (riducendo i costi complessivi del settore bancario). Infine, la banca centrale sta studiando l’ampliamento della gamma di asset oggetto dei propri acquisti. Tra le ipotesi contemplate ci sarebbe anche l’acquisto di azioni.

L’introduzione di un target inflation asimmetrico lascia pensare che l’obiettivo sarà perseguito nel medio termine con una maggiore dose di flessibilità e una conseguente revisione degli strumenti utilizzati. Il secondo punto sembra confermare che l’adozione di tassi negativi per le banche che detengono liquidità presso la Bce viene considerata negativa per l’intero sistema creditizio e l’economia in generale. Attualmente, le banche dell’eurozona mantengono 7.500 mln di euro depositati presso la Bce.

Il terzo punto -quello relativo al probabile acquisto di azioni- si evince dalla parte del comunicato in cui si fa riferimento all’ampliamento della gamma di strumenti. Molti osservatori hanno ipotizzato che tra gli asset coinvolti ci possano essere obbligazioni bancarie e azioni. Fino a questo momento, il programma di stimoli si è basato sull’acquisto di titoli di stato e corporate bond sul mercato secondario.

Nel corso della press conference, Mario Draghi ha confermato il rallentamento dell’inflazione e la necessità di un prolungamento -e rafforzamento- della fase di allentamento monetario per supportare la dinamica dei prezzi al consumo, del credito e della crescita nell’eurozona. Tra i rischi sottolineati dal governatore assumono un peso rilevante quelli derivanti dall’acuirsi delle tensioni commerciali e dalla sostenibilità della crescita in alcuni paesi emergenti. Draghi ha invitato i responsabili dei governo dei paesi europei a procedere sul sentiero delle riforme strutturali per aumentare il livello di resilienza dell’intera area alle potenziali crisi future.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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