La Bce aumenta le risorse destinate alle banche greche

A cura di Rocki Gialanella

Draghi riapre i rubinetti a favore delle banche elleniche e conferma l’accelerazione moderata dell’inflazione nell’eurozona a partire dal 2016. Tassi fermi allo 0,05% per il decimo mese consecutivo

La Banca centrale Europea ha deciso di incrementare fino a 900 mln di euro la liquidità d’emergenza (ELA) messa a disposizione delle banche elleniche e allungare di una settimana il periodo in cui le risorse verranno messe a disposizione. L’ammontare complessivo di risorse erogate dalla Bce raggiungerà così gli 89.500 mln di euro.

Draghi ha confermato che il comportamento e le scelte della Bce sono improntate al mantenimento della Grecia nell’area euro, tuttavia, ha sottolineato che la disponibilità di nuova liquidità non è illimitata o incondizionata. Dopo questo provvedimento, l’eurosistema conta con un’esposizione complessiva di 130.000 mln di euro verso Atene.

Il governatore si è espresso anche sull’eventuale ristrutturazione del debito ellenico che, a suo modo di vedere, è indiscutibilmente necessaria, anche se non ha mai utilizzato il termine haircut durante il suo intervento.

In merito alle prossime scadenze che Atene dovrà onorare rispetto alla Bce, Draghi si è detto convinto che il paese saprà far fronte a tali impegni. Lunedì prossimo, Atene dovrà restituire 3.500 mln di euro alla Bce. Il paese ha già fallito due volte le restituzioni dovute al FMI, accumulando un debito in mora di 2.000 mln con l’organismo presieduto dalla Lagarde (Atene non ha onorato due scadenze: una di 1.600 mln il 30 giugno e l’altra di poco più di 450 mln lo scorso lunedì). Se il debito in scadenza il 30 giugnonon verrà onorato, la Bce si vedrà obbligata a tagliare l’erogazione della liquidità d’emergenza alle banche greche.

Inflazione
Draghi ha confermato che l’eurozona sta sperimentando un riequilibrio significativo dell’andamento dell’inflazione. L’indice dei prezzi al consumo dovrebbe continuare a mantenersi basso nei prossimi mesi a causa dell’effetto combinato del calo dei prezzi del petrolio e del deprezzamento della divisa unica, per poi accelerare nella parte finale dell’anno, nel corso del 2016 e ancor più nel 2017. Con queste parole, Draghi ha voluto sottolineare l’efficacia delle misure monetarie e del quantitative easing a supporto dell’economia. Il Governatore ha poi chiesto un ulteriore sforzo ai Governi in carica per attuare le riforme necessarie a far ripartire la crescita e l’occupazione.

Dieci mesi di tassi allo 0,05%
A margine di queste questioni, la Bce ha mantenuto i tassi d’interesse nell’eurozona al minimo storico dello o,o5%, una decisione largamente attesa dagli operatori. Questo livello del costo del denaro permane dal 10 settembre del 2014.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.