Home In evidenza La BCE rimarrà accomodante

La BCE rimarrà accomodante

0
La BCE rimarrà accomodante

La riunione della BCE di oggi (10 giugno) si preannuncia importante per determinare la direzione dei rendimenti delle obbligazioni in Europa. Con il miglioramento dei dati economici e l’aumento dell’inflazione in Europa negli ultimi mesi, tali rendimenti sono saliti rapidamente.

La debolezza delle obbligazioni ha implicazioni indesiderate che interferiscono con la trasmissione della politica monetaria accomodante della BCE, in quanto i costi dei prestiti aumentano. E impatta anche le altre asset class, dato che il “tasso privo di rischio” offerto dalle obbligazioni core inizia a tornare verso un rendimento positivo.

Ciò che è interessante è che sebbene la pandemia abbia portato a nuovi minimi estremi nei rendimenti obbligazionari, il contesto europeo anche prima della pandemia si caratterizzava per i rendimenti negativi e il sentiment debole sulla crescita.

Oggi, con l’Europa che emerge da un blocco autoimposto all’attività economica e spera in una ripresa stile ruggenti anni ’20 della domanda e dell’attività dei consumatori, la vera sorpresa potrebbe essere che i rendimenti obbligazionari non siano aumentati ulteriormente e che si trovino a questi livelli.

C’è molto più ottimismo ora di quanto non ce ne fosse prima o durante la pandemia. E tuttavia, poiché le obbligazioni sono oggi uno strumento della politica monetaria piuttosto che un suo indicatore, restano ancora a livelli molto bassi per gli standard storici.

Il motivo principale per cui le obbligazioni non hanno perso ulteriore terreno è stato perché la politica di acquisto da parte della Banca Centrale Europea è stata costante. I commentatori e gli investitori guarderanno alla conferenza stampa di questa settimana di Christine Lagarde per verificare se l’impegno all’acquisto di obbligazioni rimarrà solido e fermo come in passato.

La prova per la BCE è che, avendo alzato la posta, risulta ora molto difficile uscire dalla posizione accomodante, anche se lo volesse. Così, all’Eurotower si muovono su una linea sottile tra comunicare ottimismo per la ripresa economica e assicurarsi che quello stesso ottimismo non scateni una serie di vendite sull’obbligazionario. Poiché l’inflazione rimane elevata, questo gioco di equilibrio diventa più difficile.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una lunga serie di interventi e commenti. Alcuni membri all’interno della BCE, notoriamente poco accomodanti, come Klaas Knot, hanno usato toni sorprendentemente accomodanti, probabilmente riflettendo la preoccupazione all’interno della banca che qualsiasi commento poco attento da parte dei “falchi”, con un’inflazione più alta, possa portare a una brusca e indesiderata ondata di vendite delle obbligazioni.

Avendo preso il controllo dei rendimenti obbligazionari in una certa misura tramite gli acquisti, è ora responsabilità della BCE mantenerlo. Ci aspettiamo quindi che la BCE confermi un tasso di acquisti attraverso il programma PEPP (Pandemic Emergency Purchase programme) di 80 miliardi di euro al mese. Se però la BCE inquadrasse questo approccio in un contesto non vincolante per il futuro, allora questo potrebbe interpretarsi come un “non-tapering” da falchi. O comunque un atteggiamento non così accomodante.

In un’inversione di ruoli, mentre i “falchi” della BCE suonano come “colombe”, le colombe hanno mostrato la loro parte aggressiva, con il membro della BCE Isabel Schnabel che sostiene che i rendimenti più alti riflettono un’economia più robusta, pur avvertendo che ciò richiede ancora una politica monetaria accomodante. Anche la stagionalità ha un ruolo importante in questo caso, con l’emissione di obbligazioni tipicamente più bassa nel terzo trimestre, dato che gli uffici del debito nazionale completano gran parte della loro offerta di debito in anticipo. Questo dà più margine di manovra alla BCE per comprare meno, anche se ciò comunicherebbe un approccio da “falchi” non particolarmente utile.

La nostra opinione è che la BCE rimarrà accomodante e continuerà a impegnarsi sugli acquisti, nei termini di “acquisti significativamente più alti” ma riducendo in realtà gli acquisti veri e propri sul campo. Sarebbe controproducente per l’Eurotower annunciare un tapering ufficiale, in quanto ciò non farebbe che esacerbare la vendita delle obbligazioni a cui abbiamo già assistito. Pertanto, le obbligazioni saranno sostenute dalla BCE anche con un tasso di inflazione più alto. Questo dovrebbe continuare ad aiutare asset class come le obbligazioni legate all’inflazione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.