La Cina delude

Ci troviamo al cospetto di un dollaro acquistato contro tutte le major, con anche il dollaro australiano andatosi a riallineare con EurUsd, UsdJpy e Cable, dopo dati cinesi in pubblicazione nella notte che hanno mostrato una bilancia commerciale in forte calo. Fxcm

Questi i dati della bilancia commerciale cinese: 3.1 miliardi contro attese di oltre 43 ed una precedente rilevazione pari a 60.6, oltre ad un -15% a livello di esportazioni ed un -12.7% di importazioni. Le Borse hanno toccato nuovi massimi storici in Germania, listino quest’ultimo seguito dall’Italia, in grado di sfiorare i 23,900 punti, con lo S&P500, il nostro benchmark americano che è stato in grado, come da nostre attese, di compiere nuovi massimi relativi. Il fatto che i listini americani continuino a rimanere sostenuti conferma la nostra lettura riguardante le aspettative degli investitori circa il tanto atteso rialzo di tassi.

Crediamo infatti che stia avvenendo uno shift, a livello di tempistiche, dall’estate a dopo l’estate, il che potrebbe risultare propedeutico a nuovi tentativi di salita alla ricerca di rendimenti migliori rispetto a quelli staccati dagli obbligazionari, prima di assistere all’inizio delle riallocazioni di portafogli che vorrebbero smobilizzi di capitale di rischio a fronte di acquisti di capitale di debito, un processo che potrebbe condurre ad importanti flessioni dei listini.

Oggi sarà una giornata tranquilla dal punto di vista di appuntamenti macroeconomici, noi continuiamo a mantenere la nostra visione dollaro-centrica del mercato, iniziando a notare come i ritardi di partenza tra le diverse valute quotate contro il biglietto verde (che portano poi a riallineamenti, frequenti negli ultimi giorni) stiano cominciando a manifestarsi in maniera più frequente. Non siamo ancora pronti ad utilizzare tali concetti correlativi dal punto di vista operativo, ma stiamo cominciando a rispolverare dei concetti di correlazioni intramarket interessanti.