La flessione dei mercati emergenti

Nel mese il mercato azionario dellaCina continentale ha subito fortioscillazioni, amplificate dai massicciinterventi del governo centrale che nonsono riusciti ad evitare pesanti perdite. Pictet AM

In luglio il rialzo delle piazze azionariedei Paesi avanzati (dovuto in parte aiprogressi dell’economia USA) ha fattoda contraltare alla persistente debolezzadelle borse nelle aree in via di sviluppo.L’MSCI World ha chiuso con unmodesto guadagno, mentre l’indicerelativo ai mercati emergenti si èattestato in territorio negativo. Nelcorso del mese il mercato azionario dellaCina continentale ha subito fortioscillazioni, amplificate dai massicciinterventi del governo centrale che nonsono riusciti ad evitare pesanti perdite.Nel quadro dei timori per la salutedell’economia cinese, azioni, obbligazionie valute delle aree emergenti hannosegnato il passo, soprattutto nei Paesiesportatori di commodity. Le divise piùcolpite, fra cui peso colombiano, realbrasiliano e rublo russo, hanno persoparecchio terreno rispetto al dollaroUSA.

Le apprensioni per la crescita della Cinahanno inoltre contribuito al ribasso dellematerie prime. Il prezzo del petrolio èsceso a 50 USD/barile mentre ilBloomberg Commodity Index ha cedutoil 10%, segnando la peggior flessionemensile in quasi quattro anni. Il calodelle commodity ha influito in particolaresui rendimenti di alcuni settoridell’MSCI World. Materiali, energia eindustria hanno accumulato un forteritardo rispetto ad aree più difensivecome beni di prima necessità e utility,rafforzando un trend in atto già dadiversi mesi. Da inizio anno, gli unicisettori in perdita in valuta locale sonoenergia, utility, materiali e industria.

Sulle piazze obbligazionarie, si èregistrata una diminuzione deirendimenti di Treasury statunitensi eBund tedeschi per effetto del maggiorricorso a investimenti sicuri in rispostaai timori suscitati da Grecia, Cina e altrimercati emergenti. I titoli di Stato USAhanno sfiorato il guadagno mensile piùelevato del 2015, mentre i rendimentidei Bund decennali sono scesi al di sottodello 0,7%. Le emissioni italiane sonoandate vicino ai massimi mensili inquasi due anni in seguito allacancellazione delle aste di titoli di debitoprogrammate dal Tesoro, che ha motivatola decisione dichiarando la non necessitàdi raccogliere altri finanziamenti.