La rapidità è fondamentale per evitare perdite

Ethenea prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi comuni flessibili. I fondi di investimento flessibili sono prodotti del risparmio gestito che hanno la possibilità di generare performance positive in particolari situazioni di mercato, soprattutto nelle fasi di ribasso. Risponde alle nostre domande Daniel Stefanetti, portfolio manager Ethna Funds

Ethnea

La volatilità è una delle variabili che pesa di più sul sentiment degli investitori. In che modo i fondi flessibili – che si presentano al grande pubblico come strumenti capaci di combattere i fenomeni di volatilità estrema- possono contribuire a creare un environment adatto a supportare un orizzonte temporale di lungo termine?

I fondi con asset allocation flessibile, come quelli di ETHENEA, sono sempre stati per gli investitori privati un buon modo di investire una piccola quota dei propri risparmi potenzialmente con un utile. Questi fondi possono investire in diverse asset class, come azioni, obbligazioni e altri strumenti del mercato monetario. Grazie al giusto mix di portafoglio possono offrire rendimenti adeguati, mantenendo una bassa volatilità nel lungo periodo. I risparmiatori spesso sono interessati soltanto alla performance di un fondo e non alla sua volatilità, che invece dovrebbe essere altrettanto tenuta in considerazione quando si effettua un investimento. Anche molti gestori sostengono che gli investitori dovrebbero tollerare un’elevata volatilità del portafoglio, soprattutto in un contesto di mercato turbolento come quello attuale. Noi crediamo, invece, che l’aumento della volatilità di un investimento non porti alcun vantaggio all’investitore, generando soltanto incertezza. Di conseguenza, cerchiamo di gestire i nostri portafogli mantenendo la volatilità al livello più basso possibile, al fine di proteggere il capitale degli investitori. Per farlo, utilizziamo tutti gli strumenti finanziari che abbiamo a disposizione, attraverso la gestione di rischi differenziati e un’ampia diversificazione del portafoglio. Rispetto ai prodotti dello stesso tipo, i nostri fondi sono quindi caratterizzati da una volatilità inferiore a parità di performance o con performance anche più elevate nel lungo termine.

Quali strategie di ribilanciamento del portafoglio utilizzate?

Dato che i mercati rimarranno volatili a lungo, è necessario rivolgersi a una vasta gamma di asset class. Quindi investiamo in azioni, obbligazioni e altri strumenti del mercato monetario e utilizziamo una gestione attiva, con processi di investimento efficienti e flessibili, con l’obiettivo di preservare il capitale e creare valore nel lungo termine. In questo modo, riusciamo a reagire rapidamente e con flessibilità ai cambiamenti delle condizioni del mercato, adeguando di conseguenza l’asset allocation, sempre in coerenza con le nostre politiche di investimento. La rapidità è fondamentale per evitare perdite. Il nostro obiettivo prioritario è la diversificazione del rischio: suddividendo il rischio complessivo, si riduce il rischio della singola posizione, con conseguenti benefici al portafoglio. In questo modo siamo in grado di proteggere i nostri investitori dal rischio di perdite significative, anche quando i mercati sono molto volatili. Le nostre decisioni di investimento si basano su scelte di tipo macroeconomico: identifichiamo le tendenze e gli sviluppi nei mercati e ci muoviamo di conseguenza.

Dato che siamo gestori attivi, per noi tutte le asset class hanno la stessa importanza per generare una performance assoluta. In condizioni di volatilità come in questo momento, possiamo aumentare in maniera significativa la liquidità, in modo tale da tutelare i nostri fondi dal rischio di perdite, e questo riduce al contempo la volatilità complessiva del portafoglio. Un’alta quota di liquidità agisce da cuscinetto e ci permette di eliminare le posizioni più rischiose in situazioni di incertezza. Di conseguenza, attualmente preferiamo un posizionamento molto prudente. Il vantaggio dei fondi misti è che ogni fase di mercato, compreso quella attuale, sono in grado di offrire opportunità di investimento interessanti.

La gestione dinamica dei fondi flessibili implica la presenza di costi non irrisori per i sottoscrittori. Quale orizzonte temporale minimo consigliate per avere ampie chance di ottenere rendimenti soddisfacenti al netto dei costi di gestione?

Innanzitutto va detto che i fondi flessibili, almeno nel nostro caso, presentano commissioni decisamente ragionevoli, in relazione a un stile di investimento molto attivo e orientato al contenimento dei rischi, combinato con una strategia focalizzata sulla ricerca degli investimenti migliori e su un obiettivo di bassa volatilità del prezzo delle quote del fondo. In secondo luogo, i fondi bilanciati come gli Ethna Funds sono adatti a risparmiatori con un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo: una politica di investimento coerente sul lungo termine di solito aumenta le possibilità di crescita del capitale investito. E i fondi flessibili mostrano il proprio valore soprattutto nel lungo periodo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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