Intervista a Rahul Bhushan, cofondatore di Rize ETF
L’impennata dei tassi statunitensi ha condizionato negativamente l’andamento dell’indice Nasdaq nel 2022. Credete che il calo delle quotazioni abbia scontato a pieno le aspettative sulle intenzioni della Fed?

Secondo la nostra valutazione, è difficile rispondere a questa domanda perché le intenzioni della Fed non sono evidenti. Da un lato, le intenzioni della Fed sono quelle di riportare l’inflazione a un livello in linea con il suo obiettivo (2%). Il che suggerirebbe l’intenzione di alzare ulteriormente i tassi, visto che non siamo affatto vicini all’obiettivo del 2%.
Dall’altro lato, la Fed ha ammorbidito la sua posizione su ulteriori rialzi dei tassi e il mercato si aspetta tassi terminali ai livelli attuali o vicini ad essi.
Se a ciò si aggiunge l’ulteriore complessità di ciò che è gestibile politicamente, ovvero se sia più facile permettere che l’inflazione rimanga a livelli elevati o gestire una potenziale depressione qualora i rialzi dei tassi dovessero avvenire troppo velocemente. O ancora, se qualcosa si rompesse (un evento tipo Lehman), si avrebbe una situazione complessa.
L’attuale livello di tassi Usa potrebbe mettere in discussione le prospettive di crescita delle società tecnologiche più indebitate?
Non pensiamo che le prospettive di crescita si basino esclusivamente sull’indebitamento. Sì, se si tratta di un’azienda indebitata, è probabile che venga messa in discussione. Ma le recessioni, siano esse economiche o relative ai profitti, possono avere un impatto su quasi tutte le aziende.
Ciò che conta quindi sono tre cose: (1) il grado di non elasticità del vostro prodotto o servizio (potere di determinazione dei prezzi aggiustati per l’inflazione, ad esempio energia, cibo, acqua, beni di prima necessità come dentifricio e carta igienica); (2) il grado in cui il vostro prodotto o servizio beneficia di iniziative pubbliche e private (ad esempio normative, sussidi, flussi di capitale privato, ecc.); e (3) il grado in cui il vostro prodotto e servizio è esposto alle variazioni percentuali dei tassi d’interesse statunitensi (ad esempio, se siete un’azienda di ecommerce di dolciumi in India, è improbabile che siate molto esposti).
Oltre alla dinamica dei tassi, quali altre variabili potrebbero influenzare la performance dell’indice nel 2023?
La più importante sarà quella degli utili. Il fattore chiave che stiamo osservando è rappresentato dalla possibilità di assistere a una recessione degli utili. Tuttavia, è importante notare che il fatto che si verifichi una recessione degli utili non implica necessariamente un calo nei mercati.

