L’anno dell’Europa?

“L’Europa ha dinanzi a sé una prospettiva di diversi anni di crescita sopra la media, con tassi di interesse e inflazione bassi”, commentano Steven Bell, chief economist, e Serge Pépin investment specialist Azionario Europeo di BMO Global Asset Management

Il primo turno delle elezioni francesi non è stato particolarmente degno di nota: l’esito non si è discostato di molto dalle indicazioni dei sondaggi. Ma la portata della reazione del mercato mostra quanto gli investitori fossero inquieti, preoccupati che gli attuali sondaggi potessero portare a un altro shock.

Fino ad ora questa mattina le azioni francesi (futures) stanno registrando una crescita del 5% e l’EuroStoxx ha guadagnato il 3%, un balzo significativo. A questo punto, con l’economia globale in fase di costante ripresa, il sospiro di sollievo supererà i confine del Vecchio Continente e i mercati azionari potrebbero registrare una giornata di successo.

Di certo rimangono i problemi legati al progetto europeo. Il Movimento Cinque Stelle potrebbe ancora conquistare il potere in Italia l’anno prossimo, la disoccupazione rimane troppo elevata in molti paesi, ma un grande ostacolo è stato messo alle spalle e ci aspettiamo che le azioni europee possano registrare una performance robusta a partire da questo momento. I rendimenti del bund cresceranno ma restano eccezionalmente bassi e gli spread periferici sono destinati a ridursi. L’euro ha messo a segno un rimbalzo, ma la portata di tale incremento sarà limitata a causa delle contenute posizioni allo scoperto  sulla moneta unica. L’Europa ha dinanzi a sé una prospettiva di diversi anni di crescita superiore alla media, con tassi di interesse e inflazione bassi. Dopo anni di delusione, il 2017 può essere l’anno dell’Europa.

Per la prima volta nella politica moderna francese, entrambi i partiti tradizionali, repubblicani e socialisti, sono stati eliminati nel primo turno. Il panorama politico francese è cambiato radicalmente, riflettendo la rabbia dell’elettorato.

Le notizie dei risultati iniziali sono state positive per la valuta dell’Euro-club. Nelle operazioni di trading overnight, l’Euro stava avanzando nei confronti delle maggiori valute, toccando i massimi degli ultimi cinque mesi contro il dollaro. E le azioni potrebbero seguire lo stesso percorso in mattinata. I mercati finanziari avrebbero sofferto notevolmente se al ballottaggio fossero andati Le Pen e Mélenchon. Naturalmente le prossime due settimane potrebbero tenere gli investitori sulle spine sebbene una qualsiasi reazione negativa del mercato sarà probabilmente attutita dall’incoraggiante contesto macroeconomico in Europa così come dal supporto garantito dalla politica monetaria della Bce: i sondaggi più recenti incoronano Macron vincitore al secondo turno con un margine di più dei 20% su Le Pen

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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