Le opportunità del mondo digitale

La nascita di aziende con business model rivoluzionari costringe molte società tradizionali a modificare le proprie attività e a digitalizzarle. Il commento di Sylvie Sejournet, gestore di Pictet-Digital di Pictet Asset Management

Ormai quasi tutti hanno uno smartphone. Il settore digitale offre ancora un potenziale di crescita?

“Certamente! Il potenziale di investimento è addirittura superiore, grazie all’elevata diffusione dei dispositivi mobili, che consentono alle persone di trascorrere più tempo su Internet. Molti millennials sfruttano appieno le nuove possibilità del mondo digitale, sia che si tratti di acquistare online o di prenotare una corsa con Uber o persino di riservare un appartamento su Airbnb. Nella maggior parte dei settori un numero sempre maggiore di attività si sta digitalizzando.

E mentre la penetrazione di smartphone nei paesi avanzati risulta piuttosto elevata, nei mercati in via di sviluppo c’è ancora un forte potenziale di crescita. Attualmente meno della metà della popolazione mondiale ha accesso a Internet. L’ex Ceo di Google, Eric Schmidt, prevede un incremento del 100% di tale percentuale entro il 2020”.

Come traete vantaggio dalla transizione verso un mondo più digitalizzato?

“Per essere inserita nel comparto un’azienda deve generare almeno il 20% del fatturato da Internet. Questo implica un universo di investimento di circa 400 società per un valore totale di oltre $7.500 miliardi.
Abbiamo quindi un ampio margine di manovra, in quanto puntiamo su un’ampia gamma di società con diversi business model che rispondono a molteplici tendenze. Il comune denominatore? Tutte beneficiano della transizione al digitale. Per esempio, la pubblicità online rappresenta solo il 30% della spesa pubblicitaria complessiva. Grazie all’ascesa del mobile advertising questa percentuale è in rapida crescita. In altri ambiti il potenziale è addirittura superiore. Le spese per le infrastrutture tecnologiche ammontano a $2.000 miliardi.
Tuttavia, solo il 4% di tale cifra è destinato ai servizi cloud. Il portafoglio del nostro comparto è costituito da 40-70 titoli ed è altamente diversificato. La vera differenza con un fondo tradizionale consiste nell’universo di investimento, caratterizzato da un aumento dei ricavi molto più consistente.”

Cosa possono aspettarsi gli investitori da Pictet Digital nel prossimo futuro?

“Negli ultimi due anni il fondo ha beneficiato della crescente penetrazione dell’accesso a Internet e della transizione al digitale osservata in molti settori. I driver della performance sono tuttora integri, anzi, appaiono anche più forti. Pensiamo per esempio alle nostre case: un numero sempre maggiore di elettrodomestici, come il termostato, sarà connesso a Internet. Inoltre, le persone diventeranno sempre più abili nel gestire le loro attività quotidiane online.

Nella maggior parte dei settori, la crescita delle attività in rete sarà 3-4 volte superiore rispetto a quella delle attività tradizionali. Queste tendenze aprono nuove opportunità anche per il nostro fondo. Il fondo ha ampi margini di manovra. Società con business model molto diversi beneficiano tutte della transizione al digitale.”

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement