Leggero segnale “buy” dopo l’accordo greco

Il commento di Luca Gianelle, Client portfolio manager di Russell Investments sulla Grecia e la decisione di aumentare leggermente il sovrappeso sull’azionario europeo

Il dilemma “accordo o non accordo” si è alla fine concretizzato in un accordo, e le probabilità di una Grecia ancora parte dell’Eurozona sono aumentate considerevolmente. Come previsto, l’accordo sottoscritto è molto più duro e stringente di quello rifiutato dalla popolazione greca nel referendum. Questo significa che Tsipras avrà gioco non facile difronte al Parlamento greco. Il partito To Potami, comunque, potrebbe andare in soccorso di Tsipras e questo sarebbe sufficiente per far passare l’accordo.

Il nostro processo di investimento ci segnalava da tempo un leggero segnale “buy” sull’azionario europeo. Non abbiamo implementato tale segnale per l’incertezza politica, ma ora crediamo che l’accordo appena raggiunto sia un elemento sufficiente per aumentare leggermente il nostro sovrappeso sull’azionario europeo. Considerato che l’Eurostoxx 50 ha già recuperato il 7,5% del calo del 14%, crediamo che abbia senso non aumentare troppo tale posizionamento.

A livello generale, tale accordo sembra essere fatto più per far sì che Francia e Germania rimangano “amiche” piuttosto che risolvere il problema della Grecia. Un arretramento della Grecia sulle riforme e le privatizzazioni è quasi garantito, cosi come dati deludenti sul fronte economico. Il problema greco non sparirà, ma continuerà a perseguitare l’Europa per i prossimi anni con un martellamento di cattive notizie.