Lemanik su Emergenti: “Sottovalutati Cina, Corea del Sud, Europa dell’Est”

Intervista a Marcel Zimmermann, gestore Lemanik

 

cina

 

Credete che le aspettative di prospettive economiche migliori in molti paesi emergenti contribuiranno ad attenuare il rischio rappresentato dall’aumento dei tassi di interesse globali?
Marcel Zimmermann

La guerra in Ucraina, la crisi energetica, l’interruzione delle catene di produzione internazionali sono un cocktail inflazionistico molto pericoloso. La Federal Reserve e anche la BCE hanno confermato di essere disposte a penalizzare la crescita per fare rientrare l’inflazione.

I mercati emergenti in questo scenario sono storicamente stati sempre penalizzati. Ma i politici e le banche centrali dei paesi Emergenti sono attualmente più preparati. Ci sono anche altri aspetti da valutare.

Prima di tutto, un aumento dei rendimenti americani crea un deflusso di “hot money” fuori dagli asset class più rischiosi che mette sotto pressione i mercati azionari, obbligazionari e valutari del segmento Em.

Inoltre, nella valutazione è anche importante quanto il paese Em è intrecciato con la catena globale di produzione. Un aumento dei tassi d’interessi nel mondo sviluppato raffredda gli investimenti e il consumo, con impatti negativi anche per i paesi di produzione.

Un altro punto è l’indebitamento estero del paese e delle società quotate. L’aumento dei tassi rincara il servizio e il rimborso dei debiti emessi in moneta estera.

Attualmente ci troviamo di fronte anche a una quarta situazione difficile da valutare. E cioè la sensibilità dell’economia verso il rialzo inflazionistico causata della guerra in Ucraina con i forti aumenti dei costi dell’energia e del settore alimentare.

Se prendiamo in considerazione i punti sopra menzionati, restano diversi paesi emergenti interessanti. I paesi del Medio Oriente traggono vantaggio del rialzo del petrolio e gas naturale. I paesi Sud Est Asiatici come Thailandia, Indonesia, Vietnam e Filippine hanno un indebitamento statale stabile e sono anche produttori di energia e agricoltura.

L’India ha un’economia relativamente chiusa e risente meno di un possibile rallentamento globale. Anche diversi paesi africani si trovano in questo contesto di economie relativamente chiuse.

In America Latina, alcuni paesi traggono vantaggio dall’esportazione di petrolio e altre commodities. Paesi come Cile e Brasile sono favoriti, mentre il Messico risente della sua integrazione nella catena di produzione globale.

Quali paesi o aree emergenti potrebbero uscire rafforzate in caso di attenuazione o risoluzione delle tensioni geopolitiche in corso?

Una riduzione dei rischi geopolitici, che attualmente sono concentrati sul rapporto Eu e USA verso la Cina (sanzioni, Chip Act) e verso la Russia (sanzioni a causa dell’invasione in Ucraina) e un cambiamento della politica ristrettiva Covid cinese (zero tolleranza) avrebbero effetti molto positivi sui mercati azionari emergenti.

Possiamo aspettarci una rotazione verso i paesi con una forte correlazione con l’economia globale. In questo contesto consideriamo sottovalutati paesi come la Cina, la Corea del Sud, Taiwan, i paesi del Europa dell’Est e anche il Messico.

La Cina ha grossi problemi interni come i continui lockdown, la carenza energetica a causa dei cambiamenti climatici e il peggioramento della crisi immobiliare. Tuttavia, in questo paese le valutazioni azionarie sono a livelli che scontano una situazione molto negativa. E una visibilità geopolitica più costruttiva darebbe spazio a una rivalutazione del mercato azionario.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.