L’Italia e’ overweight, unica eccezione tra i periferici

L’Italia appare a sconto rispetto al P/B ratio rispetto al P/E ratio secondo una proiezione di 12 mesi. Il commento di Credit Suisse

Credit Suisse suggerisce di ridurre le posizioni azionarie sull’Europa periferica: un Euro più debole avvantaggia maggiormente il centro Europa piuttosto che i paesi periferici”; gli spread delle obbligazioni sono già bassi in un contesto di un aumento del rischio del credito sovrano non mutualizzato a lungo termine; utility e banche si sono già allineate agli spread; e il momentum dei rendimenti è fortemente diminuito rispetto ai paesi core. Riteniamo invece che per l’Italia il mercato abbia sottovalutato il potenziale di ripresa.

Vediamo ulteriori segnali di riforma in Italia: l’articolo 18 è stato abolito, il costo del lavoro per i nuovi assunti è stato ridotto a zero per tre anni a favore delle PMI, sono stati applicati tagli al numero di contratti a breve termine ed è stato rafforzato il ruolo delle agenzie interinali.
L’Italia appare a sconto rispetto al P/B ratio , e anche rispetto al P/E ratio secondo una proiezione di 12 mesi.

L’Italia ha una leva aggregata bassa fuori dalla norma. Si prevede inoltre che ci sarà un grande avanzo di bilancio primario.Il costo del lavoro in Italia è inferiore a quello di Irlanda, Germania e Francia e i segnali sull’avanzo di bilancio sul lungo periodo indicano come la mancanza di competitività dell’Italia sia stata esasperata dal mercato.