È un momento molto particolare per i consulenti finanziari. Da una parte, stanno aumentando in maniera significativa le masse gestite, che a metà 2024 erano arrivate a 856 miliardi di euro, con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente, dall’altra parte, c’è ancora molta strada da fare: la liquidità degli italiani lasciata nei conti correnti è sopra 1.500 miliardi di euro, una somma che rappresenta i tre quarti dell’intero Pil italiano e che con l’inflazione produce soltanto perdite reali. Riuscire per i professionisti della consulenza a gestire attivamente una parte consistente di questa somma significherebbe non soltanto ottenere un risultato professionale ottimo, ma anche svolgere un ruolo sociale importantissimo. Altre sfide fondamentali sono l’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale e il passaggio generazionale per una categoria che è ancora abbastanza anziana.
Fondi&Sicav ha parlato di questi temi e di come sarà il consulente del futuro con Luigi Conte, recentemente confermato alla guida dell’Anasf, l’associazione che rappresenta e tutela, di fatto in esclusiva, i consulenti finanziari.
Nella prossima edizione di ConsulenTia, che organizzate a Roma da 12 anni, avete dato molto spazio all’intelligenza artificiale. Come incide nella professione di consulente?
«L’intelligenza artificiale gioca un ruolo fondamentale nell’attività quotidiana dei consulenti finanziari. I professionisti del settore possono oggi analizzare volumi di dati senza precedenti con maggiore rapidità e precisione, ottimizzare i processi amministrativi e monitorare i portafogli in modo efficace. L’Ai rappresenta un asset strategico il cui valore emerge pienamente quando viene alimentata da input di dati strutturati e di alta qualità. Grazie a queste informazioni, il consulente finanziario può offrire soluzioni altamente personalizzate, adattate alle specifiche esigenze dei clienti, migliorando così la gestione degli investimenti e l’esperienza complessiva del rapporto con il risparmiatore. In un’ottica futura, appare evidente che l’integrazione tra intelligenza artificiale e consulenza finanziaria è destinata a consolidarsi ulteriormente. Con l’edizione 2025 di ConsulenTia ci siamo posti l’obiettivo di promuovere un approccio consapevole e strategico all’Ai, valorizzandola come strumento a supporto dell’attività dei consulenti finanziari, e di fornire ai partecipanti un luogo dove trarre spunti stimolanti e condividere con gli esperti del settore idee e prospettive. In un panorama in costante evoluzione, diventa imprescindibile dotare i professionisti di strumenti adeguati all’avanguardia».

