L’ultima opportunità d’investimento value

L’ultima opportunità d’investimento value. Ciclici e comparti di alta qualità per investire sulle azioni europee. Martin Skanberg, gestore del fondo Schroder ISF EURO Equity, Schroders

Gli ultimi dati indicano che il mercato europeo aumenta la sua forza relativa rispetto all’indice mondiale. Quali variabili stanno supportando questo trend?

Il mercato azionario europeo ex-UK di recente ha sovraperformato altre aree geografiche, grazie in gran parte alle valutazioni strutturalmente basse. Ciò è particolarmente vero rispetto a un mercato come quello degli Stati Uniti, dove l’azionario appare piuttosto costoso. Alla luce dell’incremento sincronizzato della crescita globale al quale abbiamo assistito a partire dalla scorsa estate, c’è ancora un notevole interesse per gli asset più rischiosi, come i titoli azionari.

L’Europa ex-UK rappresenta dunque l’ultima opportunità di investimento value in questo senso.
Una spiegazione sul perché le valutazioni dei titoli azionari europei siano più basse è attribuibile alla tenue crescita degli utili del passato. Tuttavia, negli ultimi trimestri, gli utili societari in Europa hanno ripreso slancio e l’outlook su una crescita ulteriore degli stessi è positivo. I dati anticipatori, come gli indici PMI, continuano a risultare solidi e ciò dovrebbe sostenere le società più cicliche in Europa. Il recente incremento dell’attività di M&A rappresenta un ulteriore elemento di supporto.

In Europa, il mercato più forte sembra essere quello tedesco. Su quali listini europei state concentrando la vostra attenzione e perché?

La solidità dell’economia tedesca è in parte dovuta al fatto che il Paese ha implementato le riforme sul lavoro prima del resto dell’Europa. Gli altri Stati stanno iniziando ora a seguire questa via. Stiamo iniziando a vedere i frutti delle riforme intraprese in Spagna, ad esempio, dopo la crisi finanziaria. Tuttavia, alcuni altri Paesi, come Francia e Italia, hanno ancora bisogno di più riforme. Per Parigi, il problema è stato che i guadagni ottenuti dalla produttività vengono immediatamente assorbiti dall’aumento del costo del lavoro, mentre Berlino ha avuto un grande successo nel mantenere sotto controllo questi costi. L’elezione di Emmanuel Macron alla Presidenza dovrebbe comportare novità positive su questo fronte, in quanto ha promesso di occuparsi delle riforme sull’occupazione.
Abbiamo aumentato l’esposizione alla Francia, in quanto avevamo previsto che il premio al rischio per i titoli azionari europei si sarebbe ridotto.

Ad esempio, di recente abbiamo investito su titoli francesi nel comparto dei materiali da costruzione. In Francia attendiamo un calo dell’imposizione fiscale alle imprese, ma ancora più importante, abbiamo notato un’attività intensa nelle costruzioni in Europa. Non investiamo in base ai Paesi. Al contrario, andiamo alla ricerca delle migliori opportunità su titoli non valutati correttamente, ovunque essi siano. Ci siamo focalizzati su società che sono esposte alla ripresa dell’economia domestica in Europa ed è risultato che molte delle opportunità più interessanti sono state individuate in mercati come quello tedesco. L’indice francese ha una percentuale più elevata di società con un focus maggiormente globale. Nel complesso, attualmente le opportunità che vediamo sono bilanciate in Europa, con alcuni interessanti titoli ciclici e value, ma anche con opportunità in comparti ad alta qualità, come l’healthcare.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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