Mantenuto sottopeso sulla Russia

A cura di Stefania Basso

I mercati della CEE trarranno maggior supporto dal calo dei prezzi del petrolio e dalle manovre della BCE. Commento mensile su Est-Europa e Russia di Callander Managers

I dati macro della Polonia sono stati più deboli delle attese a dicembre. Le vendite retail sono scese dello 0,2% anno su anno a novembre dopo aver realizzato una crescita del 2,3% in ottobre. La deflazione è rimasta invariata a novembre a + 0,6% anno su anno soprattutto per il calo dei generi alimentari e dei trasporti. La crescita della produzione industriale è rallentata ulteriormente allo 0,3% anno su anno a novembre. Il tasso di disoccupazione è aumentato leggermente all’11,4%. Il PMI manifatturiero è sceso da 53,2 a 52,8 punti. Gli altri componenti del PMI, come la produzione, i nuovi ordinativi e l’occupazione sono saliti a un tasso invariato rispetto al mese precedente.

I dati economici della Repubblica Ceca sono stati piuttosto positivi. La crescita dell’inflazione è rallentata allo 0,6% anno su anno a novembre dallo 0,7% di ottobre, guidata in parte dalla contrazione dei prezzi dei generi alimentari, bevande analcoliche, assicurazioni e servizi finanziari. La crescita delle vendite retail in ottobre è salita ulteriormente al 7,5% anno su anno. La crescita della produzione industriale è rallentata attestandosi a +3,2% anno su anno a ottobre dopo un incremento dell’8,5% a settembre. Il PMI manifatturiero è sceso da 55,6 a 55,3 punti guidato dal calo della produzione, dai nuovi ordinativi e dall’occupazione.

Dati macro misti per l’economia ungherese questo mese. La deflazione è scesa allo 0,7% anno su anno a novembre dallo 0,4% di ottobre, guidata dalla flessione dei prezzi dell’elettricità, carburante, abbigliamento e tabacco. Le vendite retail sono salite per il secondo mese consecutivo in ottobre, toccando il 5,2% anno su anno dal 4,5% del mese precedente. Il tasso di disoccupazione è sceso lievemente dal 7,4% al 7,1% in ottobre. La crescita della produzione industriale ha deluso dato che è rallentata in ottobre all’1,7% dal 5,2% del mese precedente.

L’economia russa ha mostrato ulteriori segnali di debolezza questo mese. La produzione industriale è scivolata in territorio negativo a novembre, scendendo dello 0,4% anno su anno dopo due mesi consecutivi di crescita solida pari a + 3%. Il settore manifatturiero ha guidato il calo, con una perdita del 3% anno su anno dopo una crescita del 3,6% in ottobre. La produzione nel settore minerario e delle utility si è ripresa all’inizio della stagione di riscaldamento. Il PMI manifatturiero è sceso sotto il livello 50, segnando 48,9 punti da 51,7 punti del mese precedente.

Strategia: il mercato russo sta attraversando un periodo difficile a causa delle sanzioni dell’Occidente e dei timori di grave recessione nel 2015. Con il prezzo attuale del petrolio sotto i 60 dollari a barile e la questione irrisolta con l’Occidente sull’Ucraina prevarrà nel breve la pressione dei fondamentali sui mercati russi. Il team di Callander Managers mantiene una posizione di sottopeso sulla Russia per il momento focalizzando di più l’attenzione sui mercati azionari della CEE, che trarranno maggior supporto dal calo dei prezzi del petrolio e dai possibili annunci positivi della BCE.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.