Matteo Benetti, di Banca Euromobiliare: «Ricorderemo a lungo questo 2020»

Per Banca Euromobilare un anno complicato, ma con grandi cambiamenti positivi

 

Matteo Benetti, direttore generale Banca Euromobiliare e responsabile business unit private Credem, il 2020 ha portato grandi novità e si è concluso nella maniera migliore.

Come è andata Euromobiliare in un anno così complicato come il 2020?

Ci ricorderemo a lungo questo 2020. Da un lato per la sua straordinaria complessità, dall’altro per la forza dei nostri risultati, insieme al lancio, a ottobre, del Polo Private di gruppo. La discontinuità provocata dall’emergenza sanitaria ha senz’altro accelerato tendenze già in atto sul versante della tecnologia. Per fortuna il Gruppo Credem era già molto avanti, sia per quanto riguarda lo smart working, sia per la digitalizzazione dei processi di consulenza. Ciò ha reso possibile garantire la completa continuità nell’attività delle strutture di sede e del dialogo tra private banker e clienti. In un momento di grande volatilità e tensione era cruciale potere continuare a interagire con i clienti e mantenere inalterato il livello di servizio. Ciò è stato reso possibile dalla formidabile energia e responsabilità messe in campo da dipendenti e consulenti.

Tutto ciò si è concretizzato in buoni numeri?

I risultati sono stati molto positivi: Credem Private Banking e Banca Euromobiliare sono cresciute a ritmo elevato. Hanno raccolto più di 1,5miliardi di euro, di cui più della metà in raccolta gestita.

E il reclutamento?

«Le nostre attività di reclutamento sono proseguite, pur in un contesto di minore job rotation, inserendo più di 30 nuovi professionisti, tutti di ottimo livello».

Sul piano qualitativo l’anno ha portato significativi mutamenti?

Per noi è stato un anno storico. C’è stato l’avvio del Polo Private di Gruppo, nato dalla combinazione delle attività di Credem Private Banking e Banca Euromobiliare. Ed è forse questo che sul piano qualitativo ricorderei del 2020. Siamo stati capaci di continuare a giocare d’attacco, anche in un momento così complicato, mantenendo inalterate le nostre capacità progettuali e di innovazione. Una squadra compatta, coesa e più motivata che mai per proseguire e accelerare la nostra storia di crescita».