Mensile su bond e valute di Henderson Global Investors

A cura di Stefania Basso

Gli investitori hanno privilegiato i bond a lunga scadenza e le obbligazioni governative ad alto rendimento dei mercati sviluppati

Il 2015 è iniziato in linea con l’andamento di fine 2014, con i rendimenti delle obbligazioni governative di alta qualità in forte calo (i prezzi in aumento) e il dollaro americano in costante rafforzamento. La “caccia al rendimento” è continuata a gennaio: gli investitori hanno preferito i bond a lunga scadenza e le obbligazioni governative ad alto rendimento dei mercati sviluppati.

Diverse banche centrali hanno tagliato i tassi di interesse per proteggersi contro l’apprezzamento della valuta, dato che la BCE ha annunciato, contro le attese, un aumento più sostenuto del programma di acquisto degli attivi. In previsione degli eventi la banca centrale svizzera ha abolito il cambio di tasso fisso rispetto all’euro e ha tagliato i tassi di interesse, innescando un movimento di valuta intraday pari a circa il 30%, che ha visto il franco svizzero apprezzarsi del 13% nel mese.

Mese solido per i corporate bond (credito), guidati perlopiù dal rafforzamento dei mercati dei titoli di Stato sottostanti. I mercati “investment grade” in sterline e alto rendimento Europa hanno realizzato extra-rendimenti positivi (rispetto ai bond governativi) mentre il credito mercati emergenti e USA hanno sottoperformato gli equivalenti governativi.

L’attività è stata vivace nei mercati primari europei con un’emissione nel mercato investment grade (fonte Barclays Capital) di 64,7 miliardi di euro e circa 6,6 miliardi di euro di nuove emissioni obbligazionarie nel mercato high yield (fonte Société Générale).

Gennaio ha riportato inoltre un appetito per il rischio nei mercati dei prestiti leveraged e un’ondata di emissioni nel mercato dei prestiti, anche se di varia qualità. I fattori tecnici, come ad esempio la domanda costante di obbligazioni di prestito collateralizzati europei, hanno inoltre supportato il mercato.

Il petrolio è sceso ancora, con i prezzi del greggio WTI in calo sotto i 50 dollari al barile per la prima volta dal 2009.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.