Mercati emergenti, valutazioni interessanti, prospettive ripresa utili

A cura di Stefania Basso

Il commento mensile del team Emerging Markets Equity di Aberdeen Asset Management

Gli attuali venti contrari, come l’effetto domino del rallentamento della crescita cinese, unitamente alle prospettive di aumento dei tassi negli Stati Uniti e al rafforzamento del dollaro, potrebbero ostacolare i mercati emergenti e influenzare i flussi di capitale nel breve termine. Ma ci sono diverse ragioni che suggeriscono ottimismo.

La normalizzazione della politica della Fed si basa sul presupposto di una ripresa economica sostenibile negli USA, certamente positiva per le esportazioni. Questo potrebbe beneficiare gli esportatori dei mercati emergenti e contribuire a controbilanciare parte dell’impatto del rallentamento cinese. Anche il rafforzamento del dollaro non è necessariamente negativo per i mercati emergenti. Le valute emergenti si sono indebolite nei confronti del dollaro. La debolezza non è legata ai problemi fondamentali delle nazioni in via di sviluppo.

Nel frattempo gli investitori temono che l’indebolimento dei prezzi delle commodity e del petrolio rivelino il deterioramento dell’outlook di crescita globale. Ma l’abbassamento dei prezzi del petrolio dovrebbe portare beneficio ai mercati emergenti nel complesso (gli importatori netti di petrolio rappresentano un’ampia parte dell’indice MSCI Emerging Markets) dato che contribuisce a ridurre le pressioni fiscali, ad alleggerire la pressione dell’inflazione e rende più probabile una riduzione dei tassi di interesse.

Anche le riforme economiche in programma nelle principali nazioni in via di sviluppo generano qualche ottimismo, anche se la loro implementazione potrebbe essere lunga e difficile. L’India e l’Indonesia hanno già ridotto le onerose sovvenzioni per il carburante. La Cina ha messo in atto alcune riforme finanziarie che consentiranno all’economia uno sviluppo più solido, mentre il Messico ha apportato cambiamenti fondamentali nel settore dell’educazione, finanza, telecomunicazioni ed energia. Altri paesi sentiranno la pressione di perseguire un programma simile al fine di stimolare lo sviluppo economico.

A livello societario, ci sono scarsi segnali di ripresa degli utili. Il recente calo dei prezzi delle materie prime e del petrolio potrebbe fare un’ulteriore pressione sulle aziende legate all’energia. Altre aziende dei mercati emergenti tuttavia stanno realizzando profitto con la possibilità di apportare miglioramenti operativi. Il team di Aberdeen AM mantiene una visione positiva sulle prospettive di crescita.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.