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Sentiment molto positivo per le commodity

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Sentiment molto positivo per le commodity

 

Secondo un sondaggio di NTree International ci sono prospettive fortemente positive per i metalli, in particolar modo l’oro e l’alluminio 

Oltre due terzi degli investitori istituzionali (67%) si aspettano un aumento dell’allocazione in commodity nel 2021, mentre il 32% prevede che essa rimanga uguale. Questi risultati sono emersi in un sondaggio condotto presso 150 investitori istituzionali e gestori europei con Aum totali per 292,8 miliardi di dollari. La ricerca sottolinea l’esistenza di un sentiment decisamente positivo nei confronti delle materie prime.

Lo studio è stato realizzato, per conto di  China Post Global, da  NTree International Ltd. Questa società, attraverso il proprio brand Market Access, promuove una serie di Etf innovativi incentrati sulle commodity e I mercati emergenti.   Le aree di competenza sono costituite dall’educazione degli investitori e dalla distribuzione di Etf. Inoltre NTree si occupa di promuovere i prodotti di market access in Europa.

Alla domanda su quale risorsa presenta oggi le migliori prospettive di investimento, i pareri più positivi sono stati riservati all’oro. In seconda posizione si è collocato il gas natural, seguito dal petrolio.

Commodity Percentuale di investitori professionali la cui previsione è positiva per il 2021
1.     Oro 73%
2.     Gas 70%
3.     Petrolio 62%
4.     Argento 49%
5.     Mais 45%
6.     Rame 42%
7.     Cotone 42%
8.     Alluminio 36%
9.     Semi di soia 36%

 

La ricerca ha poi portato alla luce i temi più importanti nelle materie prime all’interno di un portafoglio. Il 68% di chi ha risposto ha indicato che le speranze di ripresa economica, indotte dai vaccini anti-Covid, dovrebbero fornire sostegno ai corsi delle commodity. il 66% ha sottolineato il ruolo di protezione dall’inflazione da esse svolto. Infine il 61% si è concentrato sul forte  apporto in termini di diversificazione.

 

Elementi meno importanti, comunque citati, includono il fatto che rispetto alla media storica le materie prime sono oggi ritenute economiche (58%). Oltre al fatto che comunque di recente in questa asset class si sta avendo un momentum fortemente positivo (55%).

Timothy Harvey, ceo di Ntree International, ha così commentato. «La nostra ricerca mostra il crescente ruolo che le commodity detengono nei portafogli, grazie alle loro qualità di hedging e di diversificazione. Diverse, in particolare i metalli, hanno mostrato una notevole crescita negli ultimi anni».

Danny Dolan, direttore di Market Access, ha poi aggiunto: «I risultati del sondaggio indicano la presenza di un forte sentiment favorevole alle materie prime in Europa. Ciò grazie, sia alle loro prospetitve di rendimento, sia alla possibilità di ottenere protezione dall’inflazione. Nello specifico riteniamo che l’oro e l’energia presentino oggi  livelli di entrata interessanti. Lo stesso vale per le azioni delle compagnie aurifere».

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