Mfs: “Pil emergenti crescerà rapidamente fino 2023”

Mfs. Il contributo di R. Dino Davis, Cfa, Institutional portfolio manager, all’inchiesta di Fondi&Sicav dedicata ai mercati azionari dei Paesi emergenti

Mfs
“Le azioni dei mercati emergenti sono ragionevolmente valutate”. Dino Davis, Mfs

Dopo una lunga fase di crescita, i listini dei mercati emergenti sembrano essere entrati in una nuova fase in cui l’andamento dell’equità non trova sempre una correlazione diretta con quello dell’economia. In quali mercati emergenti ha funzionato meglio e in quali funziona ancora il binomio rivalutazione delle azioni e crescita del Pil?

Il Fondo Monetario Internazionale ha previsto che il Pil dei mercati emergenti continuerà a crescere molto più velocemente di quello dei mercati sviluppati almeno fino al 2023, anno in cui le economie degli emerging markets andranno probabilmente a equivalere a circa il 63% del Pil globale. Crediamo che, rispetto ai mercati sviluppati, le azioni dei mercati emergenti siano ragionevolmente valutate e rappresentino un’opportunità interessante per molti investitori.
Negli ultimi 30 anni, queste azioni hanno registrato un rendimento medio annuo del 12,4%. E se da un lato gli investitori sono stati ricompensati per aver assunto rischi nel corso del tempo, c’è stata anche una significativa volatilità nei rendimenti.

Ad esempio, tra il 2013 e il 2018 la Grecia ha registrato un rendimento medio di -83,2%, mentre Taiwan del 38,3%. Questo ci porta a ritenere che un’enfasi involontaria su alcuni Paesi derivante da un deficit di informazioni in questi mercati possa effettivamente avere un impatto significativo sui rendimenti.

Diversificazione elevata o selezione dei titoli molto accurata? Quale ritenete sia l’approccio migliore per investire nell’equity dei mercati emergenti?

Molti aspetti dei processi di investimento nei mercati emergenti richiedono una profonda analisi da parte di investitori locali esperti, i quali comprendono il contesto imprenditoriale e l’orientamento degli shareholder. I nostri analisti incontrano le aziende incluse nel portafoglio. Esaminiamo le compagnie da un punto di vista qualitativo, valutandone le caratteristiche intrinseche e quelle del comparto in cui operano, oltre che stimandone la capacità di crescita. Consideriamo anche le questioni di governance come parte della nostra analisi dei titoli, analizzando fattori come il ritorno sul capitale investito.

Allo stesso tempo, ci sono degli aspetti che richiedono un approccio sistematico obiettivo e più ampio. Innanzitutto, la capacità di valutare un’ampia gamma di titoli per trovare le opportunità più interessanti. Inoltre, la ricerca quantitativa può fornire modelli di riferimento, ranking azionari e analisi di scenario nel tentativo di isolare e individuare ciò che è possibile si ripeta. In Mfs utilizziamo un approccio più a lungo termine nell’analizzare i fattori di investimento, avvalendoci di indicatori strategici per value, momentum e quality, piuttosto che contestualizzarli nel breve. L’approccio di investimento nelle economie emergenti si presenta come multidisciplinare, in virtù del quale la ricerca quantitativa allarga il suo raggio di azione e aiuta a cogliere la persistenza di alcuni fattori fondamentali nel tempo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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