Mirabaud AM: “Siamo overweight sull’Italia”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sulle prospettive dell’azionario Europa con Ken Nicholson, gestore del fondo Mirabaud – Equities Pan Europe Small and Mid di Mirabaud AM

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Ritenete possibile un passaggio del testimone dalle Borse Usa a quelle europee nel corso del 2017 o resta sempre valido il detto ‘quando Wall Street ha la bronchite, i listini europei hanno già la polmonite’?

I mercati europei sono sicuramente rimasti indietro rispetto a quelli statunitensi e c’è chiaramente spazio per un recupero. È anche vero che siamo già stati in questa situazione per poi rimasti delusi. Al momento però ci sono molti elementi di supporto. Innanzitutto il sentiment di mercato è stato fortemente negativo e questo significa che abbiamo solo bisogno dell’assenza di ulteriori brutte notizie per vedere un miglioramento. Mentre l’anno scorso, in Europa, l’attenzione generale è stata incentrata sugli sviluppi negativi dell’attività politica, sono passati quasi inosservati alcuni miglioramenti economici reali verificatisi verso la fine dell’anno, i quali hanno generato alcune sorprese positive. In secondo luogo, abbiamo valutazioni relativamente attraenti e utili societari che ancora non si sono del tutto ripresi dalla crisi finanziaria. Nel 2017 potremmo avere utili più solidi e un adeguamento dei rating estremamente positivo per la performance dei titoli. Infine, le influenze esterne potrebbero divenire più favorevoli, con la presa di coscienza che la Cina sta beneficiano di uno stimolo enorme e che gli Stati Uniti, al di là di quello che si possa pensare di Trump, potrebbero vedere un aumento degli incentivi fiscali. Il rischio esiste ovviamente, ma sentiamo che la reazione positiva alla sconfitta di Renzi durante il referendum costituzionale, specialmente se guardiamo alle banche italiane, suggerisce una svolta nel sentiment.

Quali sono i paesi europei  e i settori che – a vostro giudizio- presentano le migliori opportunità di performance nell’anno appena iniziato? Quali sono i motivi a supporto delle vostre preferenze?

Noi selezioniamo i nostri campioni nascosti (hidden champions), le migliori piccole-medie imprese che dominano le nicchie di mercato ad alta profittabilità, e questo generalmente in ogni paese e in ogni settore. Certo, con un mercato più rialzista potremmo assistere a una migliore performance da parte di titoli sottoprezzati e value. Abbiamo già anticipato questa tendenza nelle nostre ultime scelte di portafoglio, in cui abbiamo aumentato l’esposizione sui titoli finanziari e su quelli del settore edilizio, riducendo invece l’esposizione ai beni di primo consumo e ad alcune aziende con una qualità maggiore che hanno già subito una variazione di rating. Abbiamo una posizione leggermente overweight sull’Italia rispetto al nostro benchmark e siamo molto tranquilli rispetto all’outlook viste le basse aspettative di molti altri investitori e alle interessanti valutazioni fondamentali.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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