Negativi sulla crescita della Svezia

A cura di Stefania Basso

Abbassate le previsioni di crescita per il 2015 all’1,6%. Il commento di James Pomeroy Economist di HSBC

La Riksbank ha tagliato i tassi allo 0,00% a ottobre dopo aver raggiunto un risultato inferiore all’obiettivo di inflazione (2%) per tre anni consecutivi. I tassi tendenziali di crescita rimangono solidi ma il commercio netto continua ad essere debole, malgrado un’economia domestica elastica. Tuttavia, con il rallentamento della crescita dei salari, il fermento politico e i rischi di rallentamento del mercato immobiliare, l’outlook di crescita appare meno ottimistico. HSBC riduce le previsioni di crescita per il 2015 all’1,6%.

Secondo il team di HSBC, la tendenza di crescita della Svezia è inferiore al 2%, un valore più basso rispetto alla stima del consenso. Il commercio netto continua ad essere debole a causa della scarsa crescita delle esportazioni ma l’investimento sta aumentando e i consumi rimangono robusti in conseguenza della crescita dei salari reali per l’inflazione pari a zero. L’inflazione potrebbe rimanere molto bassa e l’abbassamento dei prezzi del petrolio causerà una maggiore pressione deflazionistica. L’economia della Svezia è molto aperta alla concorrenza delle importazioni d’oltreoceano e al commercio retail online. Questo è un aspetto che viene rilevato di frequente dall’indagine delle imprese della Riksbank. Con la concorrenza elevata è difficile per le aziende aumentare i prezzi e l’inflazione rimane ancorata intorno allo zero. Non si stima un cambiamento nel 2015 ma l’inflazione prevista si aggira intorno allo 0,1%.

Il contesto di crescita e di inflazione debole continuerà a preoccupare la Riksbank. La Banca centrale è stata criticata per la gestione della politica dei tassi negli ultimi cinque anni, dunque potrebbe intraprendere un’azione più aggressiva rispetto alle attese. L’inflazione costantemente debole e l’allentamento nell’eurozona potrebbero mantenere forte la corona svedese (SEK) contro l’euro e portare la Riksbank a intraprendere misure non ortodosse. I tassi negativi sono l’unico strumento disponibile alla banca centrale se vorrà mantenere il target di inflazione al 2%. Tale politica verrà probabilmente attuata nel 2015 anche perché la Riksbank vorrà fare tutto il possibile per alzare le aspettative sull’inflazione.

Il rischio principale per l’economia svedese è che con le elezioni di marzo non si riesca ad ottenere la maggioranza al Governo e che il fermento politico continui. Questo potrebbe impattare negativamente sulla fiducia e sull’investimento – con l’abbassamento dei tassi di crescita nei prossimi anni.

L’altro rischio importante riguarda il mercato residenziale. Il debito delle famiglie è su livelli molto elevati in Svezia e l’obiettivo del Governo e della Riksbank è quello di fronteggiare la situazione. I prezzi delle case sono stati alti ma il tentativo di raffreddare il mercato potrebbe generare una controtendenza e portare a un abbassamento della fiducia dei consumatori e della spesa. Ciò potrebbe spingere ancora di più al ribasso i consumi e quindi ridurre la crescita tendenziale.