Nel settore tecnologico europeo bene titoli software e servizi IT

Davide Brambilla, specialista settore IT del team Equity Research di Eurizon Capital SGR, apre l’inchiesta di Fondi&Sicav sugli investimenti azionari specializzati nel settore tecnologia

EuCapital

L’indice Nasdaq ha toccato nuovi massimi. Quali prospettive delineate per il settore tecnologico Usa in vista dell’arrivo della Trumpeconomics?

L’indice della tecnologia, cosi come altri settori ciclici, è stato spinto al rialzo dal netto miglioramento delle prospettive di crescita globale.
Il settore non risulta essere tra quelli più favoriti dal programma economico di Trump: il mondo della tecnologia, infatti, incontrerebbe alcune difficoltà nel caso venisse introdotto un regime fiscale sfavorevole alle importazioni in quanto, nell’ultimo decennio, gran parte della produzione degli apparati elettronici è stata delocalizzata in Asia. Come ulteriore elemento d’incertezza, occorre tenere in debita considerazione la forte esposizione del settore alle fluttuazioni del dollaro che si prevede in tendenziale rafforzamento.

La riforma fiscale di Trump contiene per contro degli elementi favorevoli al comparto che, così come altri settori, potrebbe giovarsi di un miglioramento della domanda americana di consumi e investimenti che deriverebbe dallo stimolo fiscale su privati e aziende.
Inoltre, la proposta del nuovo presidente è quella di consentire il rimpatrio agevolato degli utili generati all’estero, un fattore che riteniamo positivo soprattutto per le multinazionali del settore la cui posizione in cassa al di fuori dei confini nazionali ha raggiunto dimensioni rilevanti: infatti questa manovra consentirebbe l’impiego dell’eccesso di capitale in riacquisto di azioni proprie o operazioni di finanza straordinaria che presumibilmente rafforzerebbero la posizione competitiva delle aziende Usa.

Dove guardare quest’anno nel settore tecnologico europeo?

Nel comparto tecnologico europeo risultano più interessanti i titoli software e servizi It che sono caratterizzati da un buon mix di valutazioni e qualità dei fondamentali; peraltro riteniamo che nel corso dell’anno si possano aprire delle opportunità d’investimento nei produttori europei di apparecchiature per le telecomunicazioni, pesantemente penalizzati negli ultimi trimestri dal taglio degli investimenti da parte degli operatori telefonici globali. Di recente le principali società Tlc europee e americane hanno indicato l’intenzione di ritornare a investire nel network.
I semiconduttori, che conservano un buon appeal in termini di crescita (vedi auto elettriche, IoT e Industria 4.0), hanno sfortunatamente raggiunto livelli di valutazioni che ci sembrano eccessivi.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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