Neutrali sulla Thailandia

a cura di Stefania Basso

Per il 2015 si stima una ripresa economica piu’ sostenuta e l’inizio della trasformazione politica nel paese. Il commento trimestrale di City of London

L’economia continua a risollevarsi lentamente, con ulteriori lievi guadagni nel terzo trimestre. Dopo la contrazione nel primo trimestre e un aumento dello 0,4% anno su anno nel secondo trimestre, l’attività ha segnato + 0,6% anno su anno nel terzo trimestre. La ripresa è stata guidata dalla domanda, con gli investimenti privati che hanno realizzato +2,9% anno su anno e i consumi delle famiglie in rialzo del 2,2% anno su anno. E’ sceso invece l’investimento pubblico. La crescita nel 2014 ha segnato +0,5% rispetto all’anno precedente. Per il 2015 viene stimata una ripresa più significativa intorno al 3%. Per il 2015 è previsto un rafforzamento della domanda interna (grazie all’abbassamento dei prezzi del petrolio ma tenuta a freno dall’aumento del debito delle famiglie), lo sviluppo di investimenti pubblici e la ripresa del turismo.

L’importante programma di trasformazione politica del paese – riforma costituzionale e ritorno alla democrazia – verrà implementato agevolmente ma bisognerà attendere le prossime elezioni politiche che non si terranno prima del 2016, un anno dopo rispetto al previsto. Anche nel 2015 il potere rimarrà nelle mani della giunta militare.

La disinflazione rimane un tema importante da affrontare soprattutto per le aspettative di un ulteriore peggioramento dato che l’abbassamento dei prezzi del petrolio non ha ancora intaccato l’economia intera. A novembre il tasso di inflazione di base è rallentato all’1,3% anno su anno mentre il CPI “core” è rimasto a +1,6% anno su anno. Con un’ampia gamma di prezzi sotto controllo, l’inflazione non si allontanerà dalla soglia del 2% nel 2015. L’inflazione bassa, la ripresa contenuta e il potenziale ritardo della spesa fiscale potrebbero preservare l’atteggiamento “dovish” della banca centrale thailandese (CBT). Alcuni autori privati di previsioni economiche stimano un ulteriore allentamento della politica monetaria, vale a dire una riduzione dei tassi dall’attuale 2,0% all’1,5% entro la metà del 2015.

Malgrado la difficoltà e l’incertezza della transizione politica, il rapporto prezzo/utili (P/E) è del 13% rispetto agli emergenti (contro un P/E tradizionale in linea con il mercato). Se l’economia sembra essersi stabilizzata, la crescita rimane tuttavia debole nel contesto regionale. Il team di City of London mantiene un’allocazione neutrale sul paese.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.