Neutri sul Sudafrica

Malgrado la stagflazione i conti esteri sono in graduale miglioramento. Indebolimento del rand potrebbe essere contenuto grazie alla posizione aggressiva della SARB. City of London Im

a cura di Stefania Basso

Le pressioni sui prezzi in Sud Africa sono scese in modo sostenuto, dopo aver toccato il picco del 6,6% anno su anno a giugno 2014 e i minimi al 3,9% a febbraio 2015. In seguito l’inflazione è accelerata (+4,6% anno su anno a maggio) e potrebbe salire ulteriormente per l’aumento del 12,6% delle tariffe dell’energia elettrica, per la siccità nel sud che ha fatto pressione al rialzo sui prezzi dei generi alimentari e per l’indebolimento del rand. La Banca centrale del Sud Africa (SARB) ha inoltre alzato le previsioni sull’inflazione e il CPI potrebbe salire sopra il target-range del 3-6% nel 2016, toccando il picco al 6,8% nel primo trimestre. L’aumento dei prezzi potrebbe accelerare dal 4,9% di quest’anno al 6,1% il prossimo anno.

Il Governatore della Banca centrale, Lesetja Kganyago, ha adottato una posizione “hawkish” (da falco) e due dei sei membri del CPM hanno votato a favore di un aumento dei tassi all’incontro di maggio. Il mercato ha anticipato dunque a luglio le aspettative del prossimo rialzo dei tassi di 25 punti base (contro una stima preliminare di settembre), prevedendo un ulteriore aumento di 25 punti base nel mese di settembre.

Per questo viene stimato un aumento dei tassi al 6,25%, un livello inferiore rispetto alla soglia prevista dalla SARB compresa tra il 7% e il 7,5%. La differenza si deve perlopiù alle deboli prospettive di crescita del Sud Africa. La crescita del pil è rallentata all’1,3% annuo trimestre su trimestre nel primo trimestre, trascinata al ribasso dal settore agricolo e minerario. Le stime del consenso di una crescita del pil del 2,1% nel 2015 appaiono ottimistiche, in particolare perché i consumi potrebbero essere contenuti a causa dell’elevata disoccupazione (+26,4% nel primo trimestre, il livello più elevato post-crisi).

Tuttavia, si stima un’accelerazione dalla crescita dell’1,5% dello scorso anno e alcuni indicatori sull’attività nel secondo trimestre rivelano il miglioramento in atto. Il PMI manifatturiero si è mosso in territorio di crescita (sopra i 50 punti) per la prima volta da gennaio, a 51,4 punti a giugno. Inoltre, l’indicatore chiave composito è salito per la prima volta in aprile. In generale, la ripresa rimane fragile dato che sia i consumi sia la fiducia delle imprese sono ai minimi degli ultimi 12 anni.

Negli ultimi anni comunque c’è stato un graduale miglioramento del disavanzo di conto corrente, ma rimane più ampio rispetto alla media post-apartheid. Il disavanzo è passato dal 6,8% del pil nel terzo trimestre 2012 al 4,8% nel primo trimestre 2015. La bilancia commerciale da inizio anno (gen-apr) è migliorata dato che l’avanzo commerciale con l’Africa è cresciuto (le esportazioni nel resto del continente sono salite e le importazioni sono scese anno su anno).

Una circostanza attenuante nei prossimi mesi è rappresentata dal calo dei prezzi dei metalli preziosi, con l’indice S&P GSCI Precious Metals in calo del 7,3% da maggio e del 14,5% anno su anno. I timori di un rallentamento in Cina e l’incertezza sull’impatto del calo della Borsa della Cina continentale hanno generato pressione sulle materie prime.

Strategia del mercato

Abbondano i venti contrari dell’economia sud-africana: pressioni inflazionistiche, stretta monetaria, calo dei prezzi dei metalli preziosi e fiducia bassa dei consumatori e delle imprese. Il mercato azionario comunque ha retto bene. L’MSCI South Africa ha sovraperformato gli emergenti del 6,5% negli ultimi nove mesi e ha replicato l’andamento degli emergenti da inizio anno per quanto riguarda i rendimenti assoluti netti in USD.

Permangono i rischi al ribasso per la valuta ma la performance del mercato azionario sarà positiva grazie alle valutazioni ragionevoli. City of London Im mantiene un posizione neutra sul paese.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.