Nordea: “Preferiamo le obbligazioni garantite, soprattutto nelle regioni periferiche”

Sébastien Galy, Senior Macro strategist di Nordea Am, risponde alle domande di Fondi&Sicav sui government bond area euro e Usa

 

Sebastien Galy, Nordea Am

Dopo la corsa al rialzo delle quotazioni degli ultimi mesi e alla luce delle ultime decisioni della Bce e la Fed, credete che i government bond dell’area euro e degli Usa abbiano ancora spazio per un ulteriore incremento delle quotazioni?

ll rendimento delle obbligazioni americane ed europee a lungo termine si è nettamente ripreso dai minimi registrati recentemente, a discapito degli investitori che avevano puntato su questi asset.
Uno dei motivi è stato che sia la Bce sia la Fed hanno assunto un atteggiamento meno colomba di quanto ci si aspettasse a causa delle pressioni centriste e dei falchi.
Nel caso della zona Euro, la Bce è probabilmente sfinita dal processo di allentamento monetario in una fase in cui l’Ue sta negoziando un accordo commerciale con gli Stati Uniti.
Ci aspettiamo che il tema della “Japanification” si riaffermi e che la Fed inizi un altro ciclo di tagli dei tassi alla fine del 2020, troppo tardi per favorire la Casa Bianca con cui è in conflitto.
A quel punto, una contrazione fiscale sotto i democratici potrebbe materializzarsi, mentre la tecnologia e i rapidi miglioramenti nei comparti più maturi dovrebbero attenuare l’inflazione.
Nell’area euro, è probabile che la Bce aumenterà il suo allentamento una volta concluso un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Come menzionato sopra, ci aspettiamo quindi che il tema della “Japanification” continui a dominare i rendimenti a lungo termine, potenzialmente abbassando anche quelli di Italia e Grecia, in quanto le valutazioni attuali riflettono un rischio maggiore. Negli Stati Uniti, ci aspettiamo un’altra tornata di tagli dei tassi verso la fine del 2020, un’operazione ancora troppo prematura da avviare.

Quali tipologie di government bond delle due aree (Eurozona ed Usa) preferite ospitare in portafoglio in questa fase e per quali ragioni?

La nostra preferenza ricade attualmente sulle obbligazioni dell’Europa periferica a lunga scadenza, in particolare quelle di Grecia, Italia e Portogallo, in quanto il rischio di credito è già interamente incorporato nelle valutazioni. Ci aspettiamo che sotto la guida di Christine Lagarde la Bce manterrà la sua attuale posizione per alcuni mesi, ma alla fine la rapida trasformazione dei settori maturi eserciterà ancora una volta una pressione al ribasso sui prezzi. Questo potrebbe portare la Bce a un maggiore allentamento, in primo luogo aumentando il Qe di dieci miliardi e cambiando il mix per focalizzarsi maggiormente sul credito piuttosto che sulla domanda sovrana. Pertanto, continuiamo a preferire le obbligazioni garantite, in particolare nelle regioni periferiche. Ci manteniamo neutrali sulle obbligazioni “core” e preferiamo a queste ultime sia le obbligazioni sovrane periferiche sia quelle statunitensi. All’interno degli Stati Uniti, preferiamo una gestione attiva piuttosto che veicoli completamente passivi. L’opinione comune è che alla fine la curva tornerà a inclinarsi man mano che la Fed affronterà un’altra tornata di riduzione dei tassi o proseguirà quella attuale. Per contro, ci aspettiamo che il movimento su scadenze decennali sia essenzialmente allineato. Questo dovrebbe essere in parte determinato dalle aspettative di una generale contrazione fiscale sotto un governo democratico.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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