Nuova accelerazione per l’occupazione Usa

A cura di Rocki Gialanella

Il mercato del lavoro Usa, uno dei riferimenti fondamentali per le decisioni di politica monetaria della Fed, continua a migliorare. Il tasso di disoccupazione scende dal 5,7% al 5,5%

L’economia statunitense torna a mostrare i muscoli. A febbraio la creazione di posti di lavoro ha registrato un’accelerazione, passando dai 239.000 nuovi posti creati a gennaio ai 295.000.

La variazione positiva supera ampiamente le aspettative degli analisti, che oscillavano tra i 230.000 e i 240.000 nuovi impieghi.

L’accelerazione nel ritmo di crescita occupazionale non è stata l’unica sorpresa contenuta nel report del Governo Usa. Il tasso di disoccupazione si è sgonfiato dal 5,7% al 5,5%. Anche in questo caso, la variazione supera le stime degli analisti che si erano fermate al 5,6%.

I dati alimentano la speculazione sul prossimo rialzo del costo del denaro negli Usa. La Federal Reserve ha reiterato negli ultimi tempi che l’evoluzione del mercato del lavoro è un key factor per determinare il momento più idoneo all’annuncio dell’inversione della politica monetaria (si tratterebbe del primo rialzo a partire dal 2006).

Nel frattempo, la ripresa dell’occupazione statunitense impatta sensibilmente sull’evoluzione del cambio euro/Usd, ai minimi dal 2003 e sotto quota 1,09.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.