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Nuova Zelanda: banca centrale conferma politica monetaria espansiva

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Nuova Zelanda: banca centrale conferma politica monetaria espansiva

Con un’agenda macro scarna, l’attenzione stamani è sulla fiducia delle
imprese manifatturiere e dei consumatori francesi, attese in rialzo a maggio
con l’avanzare della campagna vaccinale e le progressive riaperture, dopo che ieri
l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche relativo allo stesso mese si è
attestato oltre il consensus.

Dopo le decisioni sui tassi da parte della banca centrale della Nuova Zelanda, si attendono dagli Usa le indicazioni sulle scorte e produzione di greggio. ACEA pubblica registrazioni dei veicoli commerciali in Europa ad aprile.

Secondo le stime riportate ieri dall’American Petroleum Institute (Api), le scorte di greggio hanno registrato in Usa una contrazione di 439.000 barili nella settimana chiusa il 21 maggio. Le riserve di benzina sono invece calate di quasi 2 mln di barili. I dati dell’Api precedono quelli ufficiali della U.S. Energy Information Administration (Eia), che saranno diffusi in serata.

Sul fronte corporate, il dossier Alitalia è sul punto di trovare una conclusione
grazie al via libera della Commissione Europea, con il governo italiano disposto
ad accettare le condizioni di Bruxelles. Oggi pomeriggio si terrà un incontro tra la
commissaria europea Margrethe Vestager, il ministro per lo sviluppo economico
e quello dell’economia, Daniele Franco. Il tema sarà la conferma di Alitalia
come nuova compagnia italiana di bandiera, mantenendo lo stesso nome e
logo. Ita rimarrà in veste di nome legale. L’Handling e la manutenzione verranno
gestiti da società il cui controllo non verrà esercitato da Ita-Nuova Alitalia. Gli
aerei della nuova compagnia non saranno più di 60 e il personale sarà
dimezzato.

Il cross euro/dollaro è a 1,2245, in rialzo di 0,07%; il cambio euro/yen è a
133,29 mentre il dollaro contro yen scambia a 108,77.

I prezzi del greggio in lieve rialzo questa mattina. Il futures sul Brent
guadagna lo 0,25% a USD 68,75 il barile, mentre al Nymex per il Wti Usa è a
+0,03% a USD 66,05.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 5 bp a 169,74, il Btp future
guadagna 12 bp a 146,87. Lo spread Btp/Bund riparte da 113 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,94%. Il Tesoro mette a disposizione
stamani fino a EUR 4,75 mld nel Btp short e nel Btpei a 10 anni. Domani sarà
invece la volta del Bot a sei mesi, proposto per EUR 6 mld. Sul primario si attiva
anche la Germania, che offre EUR 2,5 mld del Bund a 15 anni.

Apertura in rialzo per le borse europee, con Piazza Affari e i principali indici
EU che guadagnano circa lo 0,20% nelle prime battute. Londra negativa di
poco al di sotto della parità. Misti i titoli bancari. Bene Enel, Eni, Campari, STM,
Inwit e Interpump. Negativi invece Buzzi Unicem, Moncler, Pirelli e CNH
industrial.

Borse asiatiche deboli, dopo la chiusura in ribasso di Wall Street. L’indice
Nikkei della borsa di Tokyo avanza dello 0,31%; la borsa di Shanghai sale
dello 0,30%, Hong Kong solida con +0,80%, Sidney in negativo con una
variazione pari a -0,32%, Seoul a -0,09%.

Tra gli eventi principali nell’azionario dell’Asia Pacifico, l’annuncio della Reserve Bank of New Zealand, che ha reso noto che manterrà invariata la propria politica monetaria espansiva fino a quando l’inflazione e l’occupazione non avranno centrato gli obiettivi stabiliti. I tassi di interesse sono stati lasciati al minimo storico dello 0,25%. In Giappone i prezzi dei servizi aziendali sono aumentati per il secondo mese consecutivo in aprile a causa di un rimbalzo nella pubblicità e nelle tariffe di trasporto, segno che l’economia sta gradualmente riemergendo dalla crisi.

I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso la giornata con ribassi
lievi. Il Dow Jones è sceso dello 0,24%, mentre l’S&P500 ha perso lo 0,21%.
Sotto la parità il Nasdaq a -0,03%. Giornata positiva per Moderna a +3,1%, in
seguito ai risultati positivi nelle ultime fasi di sperimentazione del vaccino antiCovid sugli adolescenti. Walt Disney a +1,11%. Il colosso dell’intrattenimento
nel 2021 chiuderà quasi 100 canali televisivi internazionali all’interno della sua
nuova strategia focalizzata sullo streaming. Lo ha dichiarato il CEO Bob Chapek,
aggiungendo che la grande maggioranza di quei contenuti migrerà su Disney+.

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